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Lunedì, 29 Novembre 2021
Ambiente

Due lettere a confronto sulle spiagge di Torre Guaceto

Due lettere a confronto sulle spiagge di Torre Guaceto

BRINDISI - Torre Guaceto ha le risorse per garantire la pulizia costante delle spiagge così come è necessario in una riserva marina e terrestre peraltro in gran parte aperta ai visitatori? E' questo il problema di cui si discute in questi giorni a proposito della situazione dell'area protetta all'arrivo della stagione estiva. In un comunicato di questa mattina, il Consorzio di gestione di Torre Guaceto spiega che i soldi avuti per il periodo coperto da una convenzione di 24 mesi stipulata con la precente amministrazione provinciale, ed esattamente il 6 giugno del 2008, sono stati tutti spesi ed hanno consentito di tenere pulite le spiagge sino al 6 giugno 2010.

Dopo di che, il problema si pone, eccome, anche se si sta cercando di far inserire in bilancio alla Provincia un nuovo finanziamento per un'ulteriore convenzione. E che il problema si ponga, senza mettere in discussione il lavoro svolto dal consorzio, lo dimostrano alcune segnalazioni ricevute dai tour operator, perchè Torre Guaceto non è solo la spiaggia di Pennagrossa. Comunque ecco la nota integrale del Consorzio:

"In riferimento agli articoli di stampa apparsi nei giorni scorsi sulla stampa locale inerenti la pulizia delle spiagge a Torre Guaceto questo ente come ogni anno ha necessità di fare chiarezza, sulla reale situazione. Premettendo che il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto non ha competenze inerenti la pulizia degli arenili che per legge è demandata agli enti locali, viste le oggettive difficoltà nel svolgere tale servizio, che deve essere fatto manualmente senza l'utilizzo di mezzi meccanici, ad eccezione dei tratti di Punta Penna Grossa e Apani; questo ente nelle precedenti annualità utilizzando risorse proprie o finanziamenti di enti locali ha svolto tale attività. Con convenzione stipulata con la provincia di Brindisi in data 04/06/2008 per 24 mesi, quindi sino alla data del 06 giugno questo ente ha svolto regolarmente la pulizia delle spiagge. La problematica si potrà palesare ora che tale convenzione è scaduta, in quanto il Consorzio a causa del taglio dei fondi operato dal Ministero dell'Ambiente non ha risorse proprie da destinare alla pulizia delle spiagge, per tali motivi da diversi mesi è stato richiesto agli enti locali competenti di intervenire sulla problematica. Per quanto riguarda la Provincia di Brindisi, nella rimodulazione del Piano Provinciale di Attuazione del Programma Regionale per la Tutela dell' Ambiente che l'ente provinciale si accinge ad effettuare è stato proposto di inserire un finanziamento per il rinnovo della convenzione di cui sopra".

Ma non è la stampa ad inventare i problemi. Ecco anche una lettera dell'Adoc Uil di ieri che segnala la protesta di un bagnante:

"Con l'apertura della stagione balneare si ripresentano sotto gli occhi dei cittadini e dei turisti, frequentanti il litorale della provincia di Brindisi, le solite scene di incuria e degrado ambientale. Quel che è più grave che tali fenomeni non interessano più solo le spiagge libere situate lungo il litorale Nord a ridosso del Comune Capoluogo ma anche alcune zone che in passato erano annoverate tra le aree più curate ed attrezzate indenni da tali fenomeni. A tal proposito riceviamo la segnalazione di un bagnante che nella giornata di ieri, complice il clima estivo, ha raggiunto località Penna Grossa nell'intento di effettuare il primo bagno. Purtroppo dopo aver sostenuto il costo per l'affitto di un ombrellone e due sdraio, pari a dieci euro, ha riscontrato condizioni di pulizia davvero discutibili. Il mancato rastrellamento della sabbia oltre alla mancata rimozione della poseidonia, presente in grandi quantità lungo il bagnasciuga, di certo non sono giustificabili in un'area soggetta a tutela e dotata di servizi a pagamento. Un problema, quindi, per i numerosi bagnanti con particolare attenzione verso i diversamente abili per i quali è stata realizzata una piattaforma in legno con annesso scivolo per l'accesso diretto al mare reso impraticabile poiché completamente sommerso dalle alghe. Tutti aspetti che mettono in serio pericolo sia la salute che la sicurezza dei frequentatori, disposti a percorrere numerosi chilometri nella speranza di poter disporre di un ambiente salubre ed attrezzato. Chiediamo quindi al Comune di Carovigno, al Consorzio di gestione dell'area di Torre Guaceto e ai soggetti costituenti di attivarsi affinché tali problematiche non abbiano a verificarsi in futuro. Inoltre, si chiede ai responsabili della gestione di assumere un atteggiamento disponibile verso chi legittimamente, avendo pagato, chiede chiarimenti circa i disservizi evidenziati. Tutto ciò al fine di evitare inutili contenziosi che di fatto andrebbero a compromettere l'immagine di una realtà che deve continuare ad essere tutelata sotto tutti i punti di vista. L'ADOC Uil continuerà a monitorare lo stato e la qualità dei servizi resi ai bagnanti sulle nostre coste anticipando che come ogni estate dalle prossime settimane sarà attivato un servizio per accogliere eventuali segnalazioni".

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