Due orsi polari nati la notte di Natale

FASANO – Al momento sono inavvicinabili e quindi non fotografabili, perciò bisogna accontentarsi delle immagini dei genitori e dei fratelli già trasferiti altrove. Tuttavia, basta la notizia: gli orsi polari continuano a nascere anche tra gli ulivi e i pini della Selva di Fasano. Il parto, doppio, è avvenuto la notte di Natale allo Zoosafari, segnalato subito dai ranger di servizio che hanno udito i brontolii della madre Marissa e il verso simile a un miagolio dei due cuccioli.

Una delle sorelle degli ultimi nati

FASANO - Al momento sono inavvicinabili e quindi non fotografabili, perciò bisogna accontentarsi delle immagini dei genitori e dei fratelli già trasferiti altrove. Tuttavia, basta la notizia: gli orsi polari continuano a nascere anche tra gli ulivi e i pini della Selva di Fasano. Il parto, doppio, è avvenuto la notte di Natale allo Zoosafari, segnalato subito dai ranger di servizio che hanno udito i brontolii della madre Marissa e il verso simile a un miagolio dei due cuccioli.

Separato subito dal gruppo il padre, Felix "in quanto spesso in natura i maschi non rispettano troppo i neonati ed in alcuni casi li interpretano addirittura come facile fonte di cibo", spiegano dalla Zoosafari. Anche se Felix "si è sempre dimostrato paziente ed affettuoso nelle precedenti occasioni ma ovviamente le precauzioni non sono mai troppe e per un po' gli toccherà quindi restare da parte e non brillare di luce propria, come gli è solito fare, ma della luce riflessa di queste due nuove piccole stelle", dice il direttore zoologico della struttura, Fabio Rausa. La coppia Marissa - Felix ha prodotto cuccioli quattro volte in pochi anni.

"La prima volta nel 2003 con Noel, partita dopo due anni verso il Parco Zoo di Copenaghen in Danimarca, la seconda volta nel 2006 con Snowy, detta anche Gianna, anch'essa inviata speciale dal 2008 presso lo Zoo di Monaco in Germania e diventata poi fidanzatina ufficiale dello scomparso orso Knut di Berlino, e la terza volta a fine 2008 con Dea, ultima principessa partita ad inizio 2012 in volo per Tokyo, in Giappone, per una corretta politica di interscambi tra parchi onde evitare il cosiddetto inbreeding - spiega Rausa - cioè la stretta consanguineità legata alla riproduzione tra esemplari dello stesso nucleo familiare".

Gemelli però mai, questa è la prima volta. "La nascita di tanti orsi polari in terre calde come la Puglia, che vengono poi affidati addirittura a parchi del freddo Nord Europa o del Giappone, ha creato un' inconsueta e singolare migrazione al contrario - annota Rausa - che non può ovviamente che renderci fieri e quindi confermarci che i nostri metodi di allevamento e di cura del benessere di queste rare specie sono davvero ottimali".

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