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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Ambiente

Emergenza spiagge, via libera ai progetti privati: valutazione entro 3 giorni

BRINDISI - Se il pubblico non hai i soldi, ci pensano i privati. La mirabolante soluzione cavata fuori dal cilindro del vertice che si è tenuto questa mattina a Bari sul rischio-falesia è, né più né meno, quella che i concessionari suggeriscono da un pezzo: laddove possibile, saranno i concessionari degli stabilimenti balneari a intervenire, con loro progetti e di tasca propria. Progetti che, per inciso, gli imprenditori tengono nel cassetto da un pezzo. La soluzione-tampone arriverà nell'immediato, salvando le coste e la bella stagione che (forse per fortuna) tarda ad esplodere. Il parere dell'Autorità di Bacino sui progetti salva-coste, “arriverà entro tre giorni dalla presentazione degli stessi”, parola dell'assessore regionale Fabiano Amati, interlocutore principale dell'incontro che si è tenuto questa mattina a Bari, alla presenza dei rappresentanti della Provincia di Brindisi e del Comune, il presidente Massimo Ferrarese e il vice-sindaco Mauro D'Attis.

BRINDISI - Se il pubblico non hai i soldi, ci pensano i privati. La mirabolante soluzione cavata fuori dal cilindro del vertice che si è tenuto questa mattina a Bari sul rischio-falesia è, né più né meno, quella che i concessionari suggeriscono da un pezzo: laddove possibile, saranno i concessionari degli stabilimenti balneari a intervenire, con loro progetti e di tasca propria. Progetti che, per inciso, gli imprenditori tengono nel cassetto da un pezzo. La soluzione-tampone arriverà nell'immediato, salvando le coste e la bella stagione che (forse per fortuna) tarda ad esplodere. Il parere dell'Autorità di Bacino sui progetti salva-coste, "arriverà entro tre giorni dalla presentazione degli stessi", parola dell'assessore regionale Fabiano Amati, interlocutore principale dell'incontro che si è tenuto questa mattina a Bari, alla presenza dei rappresentanti della Provincia di Brindisi e del Comune, il presidente Massimo Ferrarese e il vice-sindaco Mauro D'Attis.

L'incontro è stato convocato in tutta urgenza a tre giorni dall'ordinanza del sindaco Domenico Mennitti, che stabilisce un divieto di "balneazione, accesso e stazionamento nei tratti censiti come critici" in ben sette stabilimenti e in buona parte delle spiagge libere della costa brindisina. Uniche eccezioni le spiagge dell'ex Lido Poste e di Sbitri, che rimangono secondo l'ordinanza pienamente fruibili. Provvedimento "del tutto legittimo e puntuale" quello del sindaco Mennitti, ha sottolineato Amati, anche a fronte dei rilievi effettuati dai dirigenti dell'Autorità di Bacino che hanno pienamente confermato la pericolosità del tratto di litorale in questione. Preso atto dello scenario, gli enti locali hanno deciso di correre ai ripari. Al termine del vertice è stato stabilito che interventi parziali potranno essere proposti e progettati dai concessionari e valutati in tempi rapidissimi dall'Autorità di Bacino, in maniera tale da consentirne la immediata realizzazione. I piccoli interventi di micro-mitigazione, che consisteranno sostanzialmente nell'innalzamento di palizzate a basso impatto ambientale sui tratti di costa bassa, saranno vagliati dall'Autorità di Bacino che "dovrà poi effettuare solo delle ulteriori verifiche di tenuta statica", precisa Amati.

Il problema più ampio della riqualificazione della fascia costiera brindisina, sarà invece affrontato nel corso di una riunione che sarà fissata entro il 15 luglio con la partecipazione di tutti gli enti interessati (Regione Puglia, Comuni rivieraschi e Provincia di Brindisi). Il che significa che, trattandosi di uno studio da effettuare, che gli interventi non saranno realizzati nel futuro prossimo, né tanto meno nella estate che viene. Già, ma con quali soldi dato che lo stesso Amati poco meno di un mese fa aveva detto che la Regione non aveva il becco di un quattrino? "I soldi sono stati distribuiti dalla Provincia per mezzo del Fondo ambientale, e Brindisi ha già in cassa circa 20 milioni di fondi ambientale. Naturalmente non sono tutti destinati alla costa, ma a quel punto sarà questione di scelte, scelte politiche", conclude l'assessore.

"Esattamente come nelle nostre aspettative - ha affermato il presidente Ferrarese - abbiamo calendarizzato interventi a breve e medio termine. L'aspetto più importante è rappresentato dalla delega che la Regione Puglia ha fornito alla Provincia affinché si realizzi un protocollo di intesa con tutti i comuni costieri perché si possa giungere alla presentazione di un progetto per realizzare opere di mitigazione e di ripascimento su tutta la costa brindisina, utilizzando fondi provinciali, regionali e comunitari. Mi sembra sin troppo chiaro - ha concluso Ferrarese - che non c'è un minuto da perdere se vogliamo realmente salvare il nostro litorale dopo anni di degrado e di totale abbandono".

Prossime scadenze in agenda, il 10 giugno, data entro cui i titolari degli stabilimenti balneari potranno presentare domande all'Autorità di Bacino per realizzare piccoli interventi di mitigazione indispensabili per ottenere il via libera alla riapertura delle stesse spiagge. Domani invece, alle 11 presso la sede del Pdl in corso Garibaldi, si terrà una conferenza stampa della maggioranza al Comune per illustrare la posizione sulla riqualificazione del litorale e gli interventi nel breve periodo per salvare la stagione balneare 2011. Sarà presente anche il sindaco Domenico Mennitti.

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