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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Ambiente

Enel, nuovo vertice istituzionale a breve. I No Carbone criticano Vendola sul Cdr

BRINDISI - Si è svolto stamani in Regione, a Bari, subito dopo il punto riguardante Alenia, anche un brevissimo spezzone di incontro sul problema della ripresa del confronto con Enel per giungere ad un accordo di sostenibilità ambientale per la centrale termoelettrica di Cerano.

BRINDISI - Si è svolto stamani in Regione, a Bari, subito dopo il punto riguardante Alenia, anche un brevissimo spezzone di incontro sul problema della ripresa del confronto con Enel per giungere ad un accordo di sostenibilità ambientale per la centrale termoelettrica di Cerano.

Un colloquio di circa 15 minuti, cui ha preso parte anche la vicepresidente della giunta Regionale, e assessore allo Sviluppo, Loredana Capone, assieme al sindaco Domenico Mennitti e al presidente della Provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese. Ma solo per stabilire con il governatore Nichi Vendola di giungere ad un nuovo ed esaustivo incontro di coordinamento tra enti locali e Regione Puglia entro la prima decade di ottobre. Poi sarà convocata Enel.

Ma le posizioni espresse a Brindisi recentemente da Vendola sul problema delle centrali, in occasione di un dibattito pubblico, non convincono i No Carbone, che oggi con un comunicato fanno sapere che le dichiarazioni del governatore di domenica sera a Brindisi "sono per noi gravi ed inquietanti. Vendola, rispondendo ad una domanda di un giornalista sul possibile uso del Cdr nell'impianto di Cerano, ci fa sapere che in Puglia ormai si produce un combustibile da rifiuti di alta qualità e che se bruciato ad oltre 1000 gradi non inquina, al contrario dei rifiuti tal quali. Noi diciamo al presidente Vendola che non siamo d'accordo, che dopo la favola del carbone pulito non intendiamo ascoltare la favola del Cdr pulito e non inquinante".

Secondo i No Carbone, Vendola dovrebbe informarsi: "Esiste una sterminata letteratura scientifica circa gli effetti nefasti sull'ambiente e la salute dei cittadini provocati dalla combustione dei rifiuti. Noi chiediamo una drastica riduzione del carbone bruciato a Brindisi, subito il 30 % in meno ed una riconversione a metano entro il 2017 della centrale di Cerano, così come chiediamo la chiusura dell'Edipower un impianto vecchio ed insostenibile a poche centinaia di metri dall'abitato. Vogliamo uscire dall'incubo del carbone ma non vogliamo assolutamente sostituire al carbone il Cdr . Caro presidente Vendola, non ci siamo".

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