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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Ambiente

"Eni riavvia estrazioni. Subito protesta"

BRINDISI – Da tempo sono in corso i preparativi per la riapertura delle trivellazioni nell’area offshore del campo Aquila. Nei mesi scorsi furono effettuate le operazioni di trascinamento e rimorchio al largo di lunghe sezioni di conduttura, con navi speciali. E le operazioni vanno avanti, avverte il movimento ambientalista Brindisi Bene Comune.

BRINDISI - Da tempo sono in corso i preparativi per la riapertura delle trivellazioni nell'area offshore del campo Aquila. Nei mesi scorsi furono effettuate le operazioni di trascinamento e rimorchio al largo di lunghe sezioni di conduttura, con navi speciali. E le operazioni vanno avanti, avverte il movimento ambientalista Brindisi Bene Comune.

"Sull'albo Pretorio del Comune di Brindisi è da pochi giorni comparso un avviso inquietante. La società Bis Srl ha chiesto all'Autorità Portuale di Brindisi in gestione 2000 metri quadrati in località Costa Morena da destinare a deposito attrezzature per Eni Spa, necessarie alla gestione della piattaforma petrolifera "Fpso Firenze", scrivono in un comunicato distribuito nelle mail-box dei giornali e delle tv da Brindisi Bene Comune.

"Ricordiamo a tutti che tale piattaforma petrolifera si trova a circa 25 miglia al largo di Brindisi per riprendere l'estrazione di petrolio dal campo Aquila. Noi come Brindisi Bene Comune ci siamo fortemente opposti alla richiesta di trivellazioni ed estrazioni di petrolio nel nostro mare. Abbiamo partecipato alla grande manifestazione di Monopoli del 21 gennaio dove tutta la politica dal centro destra al centro sinistra ha sfilato proclamando la propria contrarietà alle trivellazioni", prosegue la nota.

La politica locale è indifferente, secondo gli autori del comunicato: "Ricordiamo anche le dichiarazioni estive del presidente Ferrarese pronto a salpare con una barca per fermare le estrazioni di petrolio al largo di Brindisi. Dichiarazioni cui evidentemente non seguono atti concreti. La barca non solo non è mai partita ma ora a Brindisi ci si prepara all'estrazione di petrolio nell'indifferenza generale. Chiediamo all'Autorità Portuale di non concedere la banchina di Costa Morena per le operazioni necessarie alla gestione della piattaforma petrolifera".

L'idea, adesso, è quello di organizzare anche a Brindisi una manifestazione, stavolta però non contro British Petroleum ma contro l'italianissima Eni. "Chiediamo altresì a tutti i movimenti e le associazioni che hanno partecipato alla grande manifestazione del 21 gennaio a Monopoli di rendersi disponibili per la realizzazione di una manifestazione pubblica per contrastare questo ultimo assalto al nostro territorio, al nostro mare alla nostra costa", è l'appello di Brindisi Bene Comune.

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