Eolico offshore, dal ministero no al progetto Trevi Energy per Brindisi

BRINDISI - Questa mattina l’assessore regionale alla Qualità dell’Ambiente, Lorenzo Nicastro, ha inviato una nota al ministro Stefania Prestigiacomo per chiedere che sia consentita alla Regione Puglia l’espressione di merito sulle proposte di realizzazione di impianti eolici off-shore al largo delle coste pugliesi. "Tanto in considerazione dell’esigenza, più volte rappresentata, di consentire alla Regione Puglia la partecipazione alle valutazioni di impianti che impattano in maniera rilevante sul territorio regionale da un punto di vista ambientale, economico e sociale".

Lorenzo Nicastro

BRINDISI - Questa mattina l'assessore regionale alla Qualità dell'Ambiente, Lorenzo Nicastro, ha inviato una nota al ministro Stefania Prestigiacomo per chiedere che sia consentita alla Regione Puglia l'espressione di merito sulle proposte di realizzazione di impianti eolici off-shore al largo delle coste pugliesi. "Tanto in considerazione dell'esigenza, più volte rappresentata, di consentire alla Regione Puglia la partecipazione alle valutazioni di impianti che impattano in maniera rilevante sul territorio regionale da un punto di vista ambientale, economico e sociale".

Allo stato, rileva la nota dell'assessorato regionale all'Ambiente, risultano numerose le istanze di campi eolici off-shore presentate di competenza del Ministero dell'Ambiente, che riguardano le coste pugliesi, "oltre a quella di competenza regionale al largo di Tricase". Si tratta di tre istanze presentate dalla società Trevi Energy: una al largo di Brindisi - Torchiarolo, "per la quale il Ministero dell'Ambiente ha anticipato una nota di parere negativo", una al largo di Zapponeta - Manfredonia, e l'altra al largo di Chieuti, tra la costa e le isole Tremiti.

In particolare - aggiunge l'assessore Lorenzo Nicastro- "riteniamo indispensabile una valutazione attenta da parte del comitato regionale di VIA sia per quel che concerne l'impianto al largo di Manfredonia, costituito da 100 pale della potenza complessiva di 300 MWe, per il quale la commissione nazionale VIA - VAS del Ministero dell'Ambiente ha già espresso parere positivo", che per il progetto di Chieuti, costituito da 50 pale della potenza complessiva di 150 MWe, "attesa la grande rilevanza degli impatti sia sull'ambiente che sulle attività economiche presenti (turismo e pesca)".

Non si comprende - conclude l'assessore Nicastro- l'assenza di un dibattito di merito sulle proposte citate. "In questi giorni c'è stata grande attenzione sul parere regionale per l'impianto off-shore al largo di Tricase (che, si ricorda, riguarda l'installazione di 24 pale per un totale di 90 MWe, ad una distanza di 20 Km dalla costa) e nulla si è detto invece sugli impianti soggetti a VIA nazionale che risultano ben più impattanti sia per le dimensioni che per la vicinanza alle coste pugliesi".

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