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Martedì, 30 Novembre 2021
Ambiente

Erosioni della costa, il Comune: "Anche noi nei termini per i finanziamenti regionali"

BRINDISI – All'indomani della tragedia avvenuta sulla costa brindisina, nel tratto di spiaggia tra Apani e Torre Guaceto, e costata la vita ad un ricercatore 29enne di Taranto, Paolo Rinaldi, travolto da un grosso blocco di terra compatta (è rimasto invece ferito il guardaparco del Consorzio di Torre Guaceto, Franco Marinò, di 44 anni), è polemica su cosa sia stato fatto negli ultimi anni per risolvere il problema dell'erosione della costa.

BRINDISI - All'indomani della tragedia avvenuta sulla costa brindisina, nel tratto di spiaggia tra Apani e Torre Guaceto, e costata la vita ad un ricercatore 29enne di Taranto, Paolo Rinaldi, travolto da un grosso blocco di terra compatta (è rimasto invece ferito il guardaparco del Consorzio di Torre Guaceto, Franco Marinò, di 44 anni), è polemica su cosa sia stato fatto negli ultimi anni per risolvere il problema dell'erosione della costa.

La situazione è evidentemente ancora ferma dal punto di vista politico, e a muoversi solo il mare che con il passare del tempo continua a divorare costoni, danneggiando così splendide zone marine, un tempo particolarmente invidiate in tutta Italia.

Già nelle scorse settimane, quando anche siti internet, giornali e tv avevano segnalato il problema, si era assistito ad una sorta di braccio di ferro tra Comune e Regione per quanto riguarda i finanziamenti per Brindisi derivanti dal piano regionale della costa. Proprio sul documento che sarà votato dall'Amministrazione Vendola si registra la controversia tra enti, visto che il piano non prevede fondi per Brindisi, con le coste locali ritenute in uno stato non più preoccupante di quanto registrato, per esempio, nel territorio leccese. Non solo: il Comune di Brindisi, secondo quanto sostenuto dalla Regione, avrebbe inviato le proprie richieste in grave ritardo rispetto agli altri, sebbene nei mesi scorsi sia stato lo stesso assessore regionale alle Opere pubbliche Fabiano Amati ad assicurare che le possibilità per far rientrare Brindisi nella partita dei finanziamenti ci fosse comunque.

La posizione del Comune brindisino viene chiarita dal dirigente della Ripartizione Urbanistica Francesco Di Leverano, al quale anzitutto non risultano i ritardi contestati dalla Regione: "Noi rispondemmo già in prima battuta - racconta -, e successivamente in una seconda battuta siamo stati più esaustivi, riservandoci di effettuare studi specifici, così come abbiamo effettivamente fatto". Da quanto riscontrato dal Comune di Brindisi, tra monitoraggi e studi scientifici, la situazione sarebbe effettivamente di una certa gravità, ed è per questo motivo che secondo l'Amministrazione vi sono ancora tutte le condizioni perchè anche Brindisi possa godere dei finanziamenti. "Ma prima deve essere modificato quanto sostenuto dal piano regionale" osserva Di Leverano. "Il Comune, in tutti questi anni, ha ottenuto un solo finanziamento, che si riferisce al 2006, e che riguarda la ricostruzione dell'arenile di Lido Presepe e di un tratto delle Saline. Per il resto, più nulla".

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