Eternit al dog-park di via Dalmazia

BRINDISI – I frammenti di Eternit (amianto) spuntano un po’ ovunque nel dog-park di via Dalmazia, a ridosso di parco Di Giulio.

Il dog-park di via Dalmazia

BRINDISI - I frammenti di Eternit (amianto) spuntano un po' ovunque nel dog-park di via Dalmazia, a ridosso di parco Di Giulio. Marco Liuti (come documentato nella foto a corredo di questo articolo) ce ne mostra uno dei tanti. Il parco, del resto, è stato realizzato su un terreno utilizzato fino a qualche anno fa come discarica abusiva di materiale di risulta, colonne montanti di eternit e grondaie.

E l'impressione è che l'area non sia stata bonificata a dovere, prima di essere destinata agli amici a quattro zampe. "Vengo qui quasi ogni giorno - dichiara Liuti, in compagnia del suo splendido Shiro - e quasi ogni giorno vedo affiorare residui di eternit". Ma i rimasugli di amianto non sono l'unico problema del dog-park. All'interno della struttura, infatti, si avverte un senso di incuria e di abbandono.

"Vedete quei rami? - dichiara Liuti - sono finiti per terra ormai da giorni e nessuno si è mai premurato di rimuoverli. Il parco andrebbe pulito con maggiore regolarità. E non credo sia una cattiva idea quella di installarvi delle panchine".

Ma sarebbe sbagliato prendersela solo con chi non cura a dovere la manutenzione del parco. Un contributo decisivo alla stato di degrado in cui versa l'area, infatti, arriva da quei cittadini animati da scarso senso civico e disinteresse nei confronti del bene pubblico.

"Purtroppo - dichiara ancora Liuti - bisogna fare i conti con l'inciviltà delle persone che vengono qui per far espletare i bisogni fisiologici ai rispettivi cani, e poi non raccolgono le deiezioni. Con un minimo di contributo in più da parte della gente, la situazione sarebbe migliore".

I disagi che affliggono il dog-park di via Dalmazia sono simili a quelli che si riscontrano in altre aree di verde pubblico. Viene da chiedersi, allora, che senso abbia realizzare nuovi parchi, se poi non si è in grado di custodirli e mantenerli a dovere. (Fotoservizio Gianni Di Campi)

 

 

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