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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Ambiente

Fesr e Cipe, 500 milioni per l'acqua

BARI - "La notizia che i soldi per investimenti si spendono è sempre una buona notizia, che diviene ottima quando le opere concorrono alla salubrità ambientale, che caratterizza da sempre la specificità pugliese in materia di sanificazione delle acque, all'avanguardia rispetto a grandi regioni e città europee, che a loro vantaggio hanno solo il privilegio dell'oblio su insufficienze ed insopportabili ritardi. Che dire? E' il frutto della nostra sorte, con la quale siamo costretti a confrontarci senza però scoraggiarci".

BARI - "La notizia che i soldi per investimenti si spendono è sempre una buona notizia, che diviene ottima quando le opere concorrono alla salubrità ambientale, che caratterizza da sempre la specificità pugliese in materia di sanificazione delle acque, all'avanguardia rispetto a grandi regioni e città europee, che a loro vantaggio hanno solo il privilegio dell'oblio su insufficienze ed insopportabili ritardi. Che dire? E' il frutto della nostra sorte, con la quale siamo costretti a confrontarci senza però scoraggiarci".

Così l'assessore alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati ha commentato l'avvenuta presa d'atto da parte della giunta regionale pugliese della selezione degli interventi ammessi a finanziamento nell'ambito del PO Fesr 2007-2013, volto all'attuazione delle misure del Piano di Tutela delle Acque finalizzate a garantire il raggiungimento e il mantenimento degli obiettivi di qualità dei corpi idrici, nonché per la tutela qualitativa e quantitativa degli stessi.

In particolare, con una dotazione finanziaria complessiva pari ad 88 milioni di euro, sarà possibile finanziare tre diverse tipologie di interventi: quelli per l'adeguamento al Pta dei sistemi di depurazione per un livello di trattamento più spinto rispetto a quello minimo previsto dalla norma; la realizzazione di condotte sottomarine; interventi di miglioramento sui recapiti finali costituiti da corpi idrici non significativi e dal suolo.

Le tipologie di interventi e le proposte pervenute da parte delle amministrazioni sono state selezionate dal tavolo tecnico permanente istituito ad hoc presso l'assessorato alle Opere pubbliche, a cui hanno preso parte l'Ato Puglia, l'Aqp, le Province, i Consorzi di Bonifica, i Comuni e gli Enti interessati.

Sono stati ammessi a finanziamento circa 20 interventi per un ammontare complessivo di oltre 56 milioni di euro, mentre la somma residua pari ad oltre 20 milioni di euro saranno utilizzati a seguito di approfondimenti sugli ulteriori progetti già pervenuti all'assessorato. Il tutto sommato alle risorse già erogate per la realizzazione delle condotte sottomarine di Nardo' - Porto Cesareo ed Otranto (pari a circa 11 milioni di euro), realizzano l'ambizioso programma finanziario di 88 milioni di euro nella disponibilità iniziale.

Ma c'è un'altra buona notizia per il sistema idrico pugliese. "Tanto tuonò che piovve e noi, per rimanere in tema di acqua, riceviamo con la delibera Cipe, in maniera prioritariamente diritta e comunque come beneficiari degli interventi, finanziamenti per un ammontare complessivo di 415 milioni di euro. Esprimo dunque la mia soddisfazione, plaudendo all'intesa con il governo nazionale", ha detto sempre Amati a proposito dell'approvazione da parte del CIPE del Protocollo d'intesa istituzionale tra il Ministero delle Regioni e la Regione Puglia.

I finanziamenti attengono al riefficientamento delle traverse del Sauro (20 milioni), al raddoppio dello schema potabile del Sinni (180milioni) , ad interventi per migliorare il sistema di depurazione (97milioni) e all'integrazione della disponibilità finanziaria (30 milioni) per la Galleria Pavoncelli bis. A questo si aggiunga lo sblocco dei fondi per l'Accordo di Programma Quadro con il Ministero dell'Ambiente per 85 milioni che si sommano ai 110 milioni messi a disposizione dal Ministero dell'Ambiente.

"E' indubitabile - ha detto Amati - la soddisfazione complessiva ma mi permetto di segnalare a maggiore appagamento per importanza e rilievo strategico, l'integrazione al finanziamento per la realizzazione della Galleria Pavoncelli bis e le somme da destinare al potenziamento del sistema di sanificazione delle acque che ancora una volta si rileva all'avanguardia per capacità di scelte strategiche".

"All'ammontare dei 415 milioni mi piace segnalare ulteriormente le somme destinate direttamente ai comuni di Mattinata, Polignano a Mare, Brindisi, Santa Cesarea Terme e Gagliano del Capo, per un ammontare complessivo di 17 milioni, finalizzate al dissesto idrogeologico e protezione delle coste di particolari porzioni di quei territori. E' chiaro - ha concluso Amati - che nella programma totale di finanziamenti e nella prospettiva interassessorile c'e ' anche la soluzione di particolari esigenze che negli ultimi anni abbiamo tenacemente tentato di risolvere. Mi riferisco in particolare alla strada statale 172 per la costruzione della quarta corsia tra i km 56 e 60,5, l'asse di penetrazione e il superamento del centro di Martina Franca, per un ammontare di 51 milioni".

Finanziamento Fesr - Opere ammesse

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