Flash/ Polveri carbone: investigatore in aula

BRINDISI – E’ entrato nel vivo, con l’udienza odierna, il processo per la dispersione di polveri dal nastro trasportatore e dal carbonile scoperto della centrale di Cerano, il processo a 13 tra dirigenti e tecnici Enel e due imprenditori locali. Al centro della giornata, la deposizione dell’investigatore autore del dossier .

Una nuvola di polvere si leva dal carbonile di Cerano

BRINDISI - E' entrato nel vivo, con l'udienza odierna, il processo per la dispersione di polveri dal nastro trasportatore e dal carbonile scoperto della centrale di Cerano, il processo a 13 tra dirigenti e tecnici Enel e due imprenditori locali. Al centro della giornata, la deposizione dell'investigatore autore del dossier che ha poi innescato ulteriori accertamenti da parte della procura, con il pm Giuseppe De Nozza, inclusa una consulenza tecnica affidata al perito Claudio Minoia e condotta con i consulenti delle altre parti coinvolte. Fu quello il primo atto che ha certificato che il pulviscolo nero rilevato sulle piantagioni e all'esterno e all'interno delle case coloniche era carbone.

Dunque, oggi, è toccato all'ispettore Alessandro Cucurachi della Digos, illustrare il punto di avvio delle indagini e ciò che fu raccolto in quei mesi, dalla documentazione fotografica e video delle dispersioni dal carbonile e dalle torri del nastro trasportatore, al contenuto illuminante del computer del manager Enel responsabile della filiera del carbone, Calogero Sanfilippo, sequestrato durante una perquisizione a Roma disposta dalla procura brindisina. File che consentirono di ricostruire la situazione anche negli anni precedenti a quelli che le indagini sul campo poterono invece accertare, anche con le deposizioni dei vari agricoltori della zona di Cerano, oggi compresi nella lista delle parti lese.

In aula, l'esame dell'ispettore Cucurachi - ancora in corso - è accompagnato dalla proiezione delle slide che sono state acquisite per documentare l'accusa. Due le ipotesi di reato principali: getto di sostanze pericolose e danneggiamento. Ma questa storia che ha cambiato le sorti delle attività agricole in quell'area, rischia di sfociare in una prescrizione.

 

 

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
BrindisiReport è in caricamento