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Domenica, 28 Novembre 2021
Ambiente

Flash/ Rigassificatore, arriva il no anche dal consiglio provinciale

BRINDISI - Si ricostituisce il fronte istituzionale contro il progetto British Gas di un rigassificatore da 8 miliardi di metri cubi annui a Capo Bianco, nell'avamporto di Brindisi. Questa mattina il consiglio provinciale ha votato per il "no" all'operazione, riconfermando la linea adottata dall'ente sin dal 2004. La maggioranza al governo, costituita dalle forze di centrosinistra, dalla Lista Ferrarese e dall'Udc, con 22 voti ha approvato la mozione del presidente Massimo Ferrarese, con cui si affida alla giunta il compito di adottare ogni misura sul piano legale e politico per contrastare le autorizzazioni alla società Brindisi Lng, controllata di Bg Italia.

BRINDISI - Si ricostituisce il fronte istituzionale contro il progetto British Gas di un rigassificatore da 8 miliardi di metri cubi annui a Capo Bianco, nell'avamporto di Brindisi. Questa mattina il consiglio provinciale ha votato per il "no" all'operazione, riconfermando la linea adottata dall'ente sin dal 2004. La maggioranza al governo, costituita dalle forze di centrosinistra, dalla Lista Ferrarese e dall'Udc, con 22 voti ha approvato la mozione del presidente Massimo Ferrarese, con cui si affida alla giunta il compito di adottare ogni misura sul piano legale e politico per contrastare le autorizzazioni alla società Brindisi Lng, controllata di Bg Italia.

Anche il Pdl e la Puglia prima di Tutto si sono pronunciati per il no al progetto, ma sulla base di una mozione di parte che tuttavia è stata respinta, perchè come già detto la maggioranza ha votato la propria, mentre sulla stessa l'oppozione ha espresso 6 no. Un solo astenuto, Paolo Maria Urso dell'Mpa. Secondo quanto dichiarato da Ferrarese nell'intervento che ha aperto il dibattito, per intraprendere la via del ricorso avverso i pareri favorevoli dei ministeri dell'Ambiente e dei Beni culturali, c'è tempo sino al 2 ottobre.

Da ricordare che l'area del cantiere di Capo Bianco è sotto sequestro penale dal 12 febbraio 2007 a causa dell'indagine per corruzione, falso e occupazione abusiva di area demaniale marittima relativa al primo iter autorizzativo (sempre governo Berlusconi, gennaio 2003), con il processo in pieno svolgimento, e che recentemente la procura di Brindisi ha affidato alla Digos l'acquisizione di documentazione anche sul secondo iter autorizzativo presso i ministeri e altre sedi interessate.

esito consiglio 30 agosto.pdf

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