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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Ambiente

Fornaci per la calce fuorilegge, 9 denunciati dal Noe dopo esposti alla procura

BRINDISI – Nove persone sono state denunciate per reati ambientali al termine di un servizio dei carabinieri del Nucleo di tutela ambientale di Lecce, teso ad accertare il rispetto delle normative da parte delle ditte che gestiscono cinque fornaci di produzione della calce in provincia di Brindisi, ed esattamente nei territori del capoluogo, di Fasano e di Carovigno. Molti i problemi riscontrati dagli investigatori del Noe: dal tipo di materiale legnoso utilizzato per l’alimentazione delle fornaci, alle emissioni in atmosfera, al drenaggio delle acque di dilavamento.

BRINDISI - Nove persone sono state denunciate per reati ambientali al termine di un servizio dei carabinieri del Nucleo di tutela ambientale di Lecce, teso ad accertare il rispetto delle normative da parte delle ditte che gestiscono cinque fornaci di produzione della calce in provincia di Brindisi, ed esattamente nei territori del capoluogo, di Fasano e di Carovigno. Molti i problemi riscontrati dagli investigatori del Noe: dal tipo di materiale legnoso utilizzato per l'alimentazione delle fornaci, alle emissioni in atmosfera, al drenaggio delle acque di dilavamento.

In particolare, gli uomini al comando del capitano Nicola Candido hanno accertato che veniva stoccata legna di risulta, quindi molte parti rivestite di vernice o impregnate di collanti; che alcune delle aziende non erano neppure autorizzate per le emissioni in atmosfera e che altre non eseguivano regolarmente i controlli sulle stesse emissioni prescritti dalla legge; che le acque di dilavamento dei piazzali e degli impianti non veniva drenata e trattata nel modo prescritto, ma finiva per strada o nel terreno.

I reati ipotizzati vanno dalla gestione illecita di rifiuti, all'omissione o all'inosservanza delle autorizzazioni e delle norme sulle emissioni in atmosfera, allo smaltimento non autorizzato di acque di dilavamento. Le indagini sulle fornaci di calce sono state disposte dalla procura della Repubblica di Brindisi a seguito di vari esposti, ed affidate ai carabinieri del Noe per le dovute verifiche. E a quanto sembra, i cittadini autori degli esposti non avevano affatto esagerato. Ora, mentre il magistrato valuta la relazione del Noe, i proprietari delle fornaci stanno provvedendo a mettere a norma gli impianti.

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