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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Ambiente

Gestore unico ma fino a un certo punto: lite giudiziaria tra Ato Br/2 e Monteco sul trasporto dell'umido

ORIA - Ricorsi e controricorsi, dal Tar fino al Consiglio di Stato fra Monteco, gestore unico dell’appalto per la raccolta e il conferimento in discarica della spazzatura nei nove comuni dell’Ato Br2, e l’Ambito stesso. Oggetto del contendere, la gara relativa al trasporto dell’umido. In prima battuta vince la Monteco, il Tar dichiara che la mini-gara è illegittima. Recentemente il Consiglio di Stato ha invece ribaltato la sentenza: lavoro inutile per la magistratura, dato che nelle more del procedimento i due contendenti hanno raggiunto l’accordo che avrebbe potuto porre contestualmente fine alla controversia giudiziaria. Ma nessuno, evidentemente, ha avvertito il Consiglio di Stato che il caso era chiuso.

ORIA - Ricorsi e controricorsi, dal Tar fino al Consiglio di Stato fra Monteco, gestore unico dell'appalto per la raccolta e il conferimento in discarica della spazzatura nei nove comuni dell'Ato Br2, e l'Ambito stesso. Oggetto del contendere, la gara relativa al trasporto dell'umido. In prima battuta vince la Monteco, il Tar dichiara che la mini-gara è illegittima. Recentemente il Consiglio di Stato ha invece ribaltato la sentenza: lavoro inutile per la magistratura, dato che nelle more del procedimento i due contendenti hanno raggiunto l'accordo che avrebbe potuto porre contestualmente fine alla controversia giudiziaria. Ma nessuno, evidentemente, ha avvertito il Consiglio di Stato che il caso era chiuso.

A monte della contesa il pasticciaccio sta l'annosa questione del conferimento dell'umido. Se l'impianto di compostaggio di Brindisi, per intendersi, fosse stato terminato per tempo, nessuna controversia avrebbe mai avuto origine. E invece no. Il problema si è posto al momento dell'avvio della differenziata al cento per cento, percorso virtuoso indicato dalla legge regionale in materia iniziato per tempo (questo sì) nel bacino dell'Ato Br2. L'obiettivo, quello vero, è ancora lontano, e si scontra con una cultura della raccolta che ancora non c'è, ma i livelli di differenziata raggiunti, oltre il 50 per cento, testimoniano che qualcosa si è mosso e si muove, anche nelle coscienze.

Tornando alle questioni terra terra. Tutto liscio fatta eccezione per l'umido, che ancora attraversa i "viaggi della speranza" nell'unico impianto di compostaggio disponibile, a Modugno, con un surplus di spesa fino a questo momento a carico della Provincia, da qualche tempo a questa parte sulle spalle dei Comuni: nessuno si sorprenda quindi, se a breve ci sarà un aumento della Tarsu nel secondo Ambito territoriale ottimale, a meno che la Provincia non sblocchi le somme in ostaggio - circa 600mila euro - rivendicate dall'attuale commissario prefettizio che ha preso il posto del sindaco di Oria Cosimo Ferretti. Secondo il capitolato d'appalto vinto dal gestore unico, l'Ati capeggiata da Monteco, al vincitore spettava anche il trasferimento dell'umido a Modugno. Assunto non condiviso dall'ambito, che ha opposto le ragioni dell'economia: troppo alto il prezzo offerto a margine del bando, dato l'imprevisto dell'impianto incompiuto a Brindisi. L'ambito decide quindi di bandire una ulteriore gara.

Monteco e Cogeir Srl riunite in associazione temporanea di imprese nel frattempo fanno ricorso al Tar, dichiarando quella gara illegittima. E lo vincono. Nelle more del procedimento i due contendenti si mettono d'accordo. Contro la prima offerta del privato, che stabiliva una tariffa di quattro euro per ogni chilometro fuori bacino, la Monteco rilancia: 70 euro a tonnellata. La cifra convince l'ente, l'accordo viene siglato e fino a questo momento, come per i prossimi nove anni, sarà l'Ati Monteco - Cogeir a provvedere al conferimento a Modugno, fino a quando il piano per la raccolta differenziata non giungerà a compimento, e al completamento degli impianti previsti (di compostaggio, ma anche biostabilizzatore ecc).

Della pace fatta, nessuno pensa ad avvertire il Consiglio di Stato che ha continuato a lavorare per dirimere la controversia, dando stavolta ragione all'Ato Br/2 e ribaltando la prima sentenza: quella gara era legittima. "L'accordo fra l'Ato e la Monteco riguardava soltanto il prezzo del conferimento nella discarica di Modugno - chiarisce l'avvocato Marco Palieri del Foro di Bari, in rappresentanza dell'Autorità di bacino -, non la legittimità della gara, oggetto della controversia di fronte alla giustizia amministrativa, per questo non abbiamo richiesto lo stop. Peraltro, quell'accordo sul prezzo non è mai stato perfezionato", leggi tradotto in atti formali.

Tutto chiaro. Quello che non è affatto chiaro è, a questo punto: se bisogna adesso bandire una nuova gara per il trasporto dell'umido a Modugno, o riesumare gli esiti del vecchio bando, dal quale potrebbe spuntare fuori una seconda ditta che rivendica il diritto al conferimento. Per rispondere al quesito bisogna aspettare il deposito delle motivazioni della sentenza. Intanto, questo è un fatto, Monteco dovrà pagare 10mila euro di spese legali, sull'unghia. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato, e almeno su questo non si discute. Il solito quasi immancabile pasticcio che complica le gare di appalto e complica tempi e iter di servizi e progetti fondamentali.

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