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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Ambiente

Gli studenti e le scommesse vinte di una cooperativa ambientale

BRINDISI - Continua il viaggio esplorativo della realtà brindisina per i ragazzi del progetto “Giornale on-line di facoltà” della facoltà di Scienze Politiche , Sociali e del Territorio in collaborazione con BrindisiReport.it . Il progetto prevede una fase preliminare di ricognizione del territorio della provincia di Brindisi mirata alla scoperta e conoscenza della realtà economica e sociale, per poi approdare alla realizzazione di un giornale on-line proprio della facoltà. Giovedì 19 maggio è stata la volta della cooperativa Thalassia che si occupa della gestione di numerose attività dell’Area Marina Protetta e della Riserva Naturale di Torre Guaceto situata nei territori dei Comuni di Carovigno Brindisi. Torre Guaceto è costituita sia da una riserva terrestre grande circa 1.200 ettari e una riserva marina adiacente che si estende per 8.000 mt. di costa. L’incontro si è tenuto presso il Centro visite della riserva a Serranova. che ospita anche un museo archeologico con i ritrovamenti avvenuti nella zona della riserva e un acquario con le specie marine. I ragazzi hanno incontrato il presidente della cooperativa Antonio Fiume e altri due soci, Luigi D’Elia e Giuseppe Flore che si occupano delle iniziative teatrali e dei progetti con le scuole della cooperativa.

BRINDISI - Continua il viaggio esplorativo della realtà brindisina per i ragazzi del progetto "Giornale on-line di facoltà" della facoltà di Scienze Politiche , Sociali e del Territorio in collaborazione con BrindisiReport.it . Il progetto prevede una fase preliminare di ricognizione del territorio della provincia di Brindisi mirata alla scoperta e conoscenza della realtà economica e sociale, per poi approdare alla realizzazione di un giornale on-line proprio della facoltà. Giovedì 19 maggio è stata la volta della cooperativa Thalassia che si occupa della gestione di numerose attività dell'Area Marina Protetta e della Riserva Naturale di Torre Guaceto situata nei territori dei Comuni di Carovigno Brindisi. Torre Guaceto è costituita sia da una riserva terrestre grande circa 1.200 ettari e una riserva marina adiacente che si estende per 8.000 mt. di costa. L'incontro si è tenuto presso il Centro visite della riserva a Serranova. che ospita anche un museo archeologico con i ritrovamenti avvenuti nella zona della riserva e un acquario con le specie marine. I ragazzi hanno incontrato il presidente della cooperativa Antonio Fiume e altri due soci, Luigi D'Elia e Giuseppe Flore che si occupano delle iniziative teatrali e dei progetti con le scuole della cooperativa.

Inizialmente il parco di Torre Guaceto era gestito dai volontari del Wwf, di essi facevano parte anche Antonio Fiume e Luigi D'Elia che con grande passione e perseveranza hanno offerto per anni il proprio tempo e dedizione per preservare il paesaggio naturale, e solo dopo circa dieci anni hanno fondato la cooperativa Thalassia. Se da volontari all'interno del parco le mansioni a loro attribuite erano ben poca roba come sorveglianza antincendio e pulizia delle spiagge, attualmente la cooperativa svolge moltissime attività sia all'interno della riserva come visite guidate, snorkeling, percorsi cicloturistici, attività culturali diffuse, formazione di operatori ambientali, ma anche all'esterno della riserva, in particolare la cooperativa gestisce un negozio, situato nel centro di Brindisi, di prodotti biologici interamente coltivati all'interno della riserva terrestre, si occupa dell'organizzazione di eventi ambientali e della realizzazione di progetti nelle scuole, gestisce i teatri di San Vito dei Normanni e Torre Santa Susanna in provincia di Brindisi, e porta in giro per le scuole un planetario con cui svolgere attività didattiche.

La riserva terrestre del parco di Torre Guaceto essendo molto vasta comprende anche terreni privati, quei terreni che dopo la riforma fondiaria degli anni '50 furono confiscati ai grandi latifondisti e distribuiti alla popolazione contadina. In un primo tempo, non è stato facile per Thalassia concertare il proprio lavoro con il territorio, nel senso che i contadini della zona che rientravano nella fascia protetta del parco avevano inizialmente dimostrato alcune perplessità sul far parte della riserva in quanto in territori protetti bisogna rispettare delle limitazioni che i contadini avevano letto come divieti a loro imposti dall'alto del tutto arbitrari come limitazioni al proprio diritto di proprietà. La cooperativa così ha cercato di includere proprio i più accaniti oppositori nelle iniziative da loro svolte dimostrando che risiedere in una riserva non è solo una limitazione, ma soprattutto un'opportunità, diffondendo tra le abitazioni coloniche le attività teatrali, le visite e il contatto tra visitatori e i prodotti bio che ora gli stessi contadini curano e distribuiscono.

L'iniziativa di costituire la cooperativa nasce dunque dalla passione per il territorio e più in generale per la tutela dell'ambiente naturale che sin dalle origini ha caratterizzato alcuni dei soci che adesso la compongono e "anche dalla capacità di saper leggere il mercato", ci spiega il presidente Antonio Fiume, "che risulta fondamentale nel panorama occupazionale in cui ci troviamo caratterizzato da una certa flessibilità del lavoro, dove la figura del lavoratore si è avvicinata moltissimo a quella dell'imprenditore che deve quotidianamente fare i conti con l'incertezza del domani e con i rischi legati agli investimenti compiuti". L'idea che la cooperativa promuove è soprattutto quella della sostenibilità intesa non soltanto in senso ambientale dove si parla di educazione ambientale, filiera biologica, ma intesa anche all'interno della stessa cooperativa che svolge il proprio lavoro autofinanziandosi con le guide turistiche, giusto per citarne una, e non facendo affidamento esclusivamente sul finanziamento statale. L'operato di questi giovani sembra rappresentare dunque un connubio perfetto tra l'intraprendenza degli ex giovani volontari, una buona lettura del mercato e la cultura ambientale della sostenibilità. Indubbiamente un esempio da seguire.

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