Mercoledì, 12 Maggio 2021
Ambiente

Guerra dei rifiuti, segnali di distensione: revocato lo sciopero

BRINDISI - Questa volta le facce al termine dell’incontro erano più rilassate. C’è stato pure il tempo per qualche battuta, a testimonianza di un ritorno alla normalità per una delle vertenze che avevano infiammato le ultime già “roventi” settimane. I sindacati hanno revocato lo sciopero dei dipendenti Monteco, e al termine dell’incontro avvenuto con il sindaco a Palazzo Nervegna è stata sancita la reale intenzione di voler tornare al tavolo della trattativa. I sindacati vogliono modificare alcuni punti del piano industriale, l’azienda – anche grazie alla mediazione del primo cittadini – tornerà ad ascoltare le ragioni dei rappresentanti dei lavoratori.

Un momento dell'incontro a Palazzo Nervegna

BRINDISI - Questa volta le facce al termine dell'incontro erano più rilassate. C'è stato pure il tempo per qualche battuta, a testimonianza di un ritorno alla normalità per una delle vertenze che avevano infiammato le ultime già "roventi" settimane. I sindacati hanno revocato lo sciopero dei dipendenti Monteco, e al termine dell'incontro avvenuto con il sindaco a Palazzo Nervegna è stata sancita la reale intenzione di voler tornare al tavolo della trattativa. I sindacati vogliono modificare alcuni punti del piano industriale, l'azienda - anche grazie alla mediazione del primo cittadini - tornerà ad ascoltare le ragioni dei rappresentanti dei lavoratori.

Si doveva arrivare ad una svolta, anche alla luce delle tante, troppe tensioni registrate nelle ultime settimane. Per questo, Mennitti ha accettato di incontrare le organizzazioni sindacali. In mattinata, però, aveva visto i vertici della Monteco, così da capire se ci fossero gli spiragli per un'effettiva ripresa della trattativa. I sindacati, da settimane, chiedono il ritiro del piano industriale, sostenendo che le novità introdotte dall'azienda fossero portatrici di licenziamenti, tagli o comunque demansionamenti. La Monteco, dal canto suo, ha sempre ripetuto di essersi limitata a ritoccare l'organizzazione interna. E proprio sulle modifiche da apportare al piano hanno insistito ieri i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Fiadel e Ugl (non c'erano i Cobas, che da sempre hanno preso le distanze dalle forme di protesta assunte dai sindacati). Il sindaco ha garantito: ci sono le possibilità per una mediazione e per una ripresa della trattativa. Ma prima ha ottenuto la revoca dello sciopero che era stato fissato per lunedì 21 giugno (ma l'apposita commissione di vigilanza aveva comunque invitato i sindacati a scegliere un'altra data, vista l'eccessiva vicinanza alla giornata di sciopero nazionale indetta per il 25).

"Prima di tutto - ha spiegato Mennitti al termine dell'incontro - viene la qualità del servizio, e si deve tornare a far sì che sia davvero efficiente, così come una città turistica merita. Nessuno può chiudere gli occhi". Detto questo, "gli obblighi nei confronti dei lavoratori vanno rispettati, e anche la dignità dei dipendenti è sacra", riferendosi alla scelta compiuta domenica scorsa dall'azienda, che ha convocato anche lavoratori di altri comuni per potenziare il servizio. "E' stato opportuno farlo, ma non si ripeterà più" ha assicurato Mennitti nel corso dell'incontro.

Il primo cittadino, comunque, ha anche stigmatizzato il tasso di assenteismo dei mesi scorsi (quando però il servizio di raccolta era ancora nelle mani di Innovambiente), e che aveva già denunciato qualche giorno fa durante una conferenza stampa: "Brindisi deve essere una città pulita, è l'ora di mettere la parola fine ai troppi elementi di instabilità che hanno segnato le ultime settimane".

"Da noi c'è un segnale di buon senso - hanno commentato all'unisono i sindacati -, adesso ci aspettiamo che questo stesso atteggiamento venga adottato anche dall'azienda". Da lunedì si ricomincerà a discutere.

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