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I pescatori abusivi pugliesi di ricci sono arrivati sino in Toscana, due presi a Massa

MASSA CARRARA – Li hanno trovati ovunque, a praticare una pesca predatoria e ossessiva per soddisfare le richieste dei ristoranti e della clientela di casa. E bisogna dirlo una volta per tutte che molto spesso i ricci serviti in Puglia non vengono dalle acque della zona, ma hanno fatto un lungo viaggio. Pescatori di frodo pugliesi sono stati bloccati delle forze dell’ordine in Molise e nel Lazio, a Termoli, Vasto e Civitavecchia, oppure in Calabria, e carichi di ricci arrivano anche su furgoni frigo dalla Grecia. Venerdì sera il nuovo record di distanza: un peschereccio con a bordo due pescatori di frodo è stato intercettato e bloccato dalla motovedetta della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara.

MASSA CARRARA - Li hanno trovati ovunque, a praticare una pesca predatoria e ossessiva per soddisfare le richieste dei ristoranti e della clientela di casa. E bisogna dirlo una volta per tutte che molto spesso i ricci serviti in Puglia non vengono dalle acque della zona, ma hanno fatto un lungo viaggio. Pescatori di frodo pugliesi sono stati bloccati delle forze dell'ordine in Molise e nel Lazio, a Termoli, Vasto e Civitavecchia, oppure in Calabria, e carichi di ricci arrivano anche su furgoni frigo dalla Grecia. Venerdì sera il nuovo record di distanza: un peschereccio con a bordo due pescatori di frodo è stato intercettato e bloccato dalla motovedetta della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara.

I due pescatori abusivi, erano giunti da Trani, erano intenti nella massiccia raccolta di ricci di mare destinati alla ristorazione. Gli uomini della Guardia costiera ne hanno sequestrati 100 chili già sistematii nelle ceste e hanno impedito che i due pescatori di frodo completassero la pesca abusiva con la raccolta di un altro quantitativo di circa 300 chili. Sul posto è intervenuta anche una pattuglia dei carabinieri per verificare se i due pescatori avessero dei precedenti penali.

Il peschereccio è stato fermato davanti alla costa di Marina di Massa. Il pescato, in ottime condizioni, è stato immediatamente rigettato in mare. La Capitaneria ha denunciato i due pescatori pugliesi per pesca abusiva, ha elevato anche due multe da mille euro ciascuna e ritiene che i ricci fossero destinati alla ristorazione pugliese evadendo ogni controllo sanitario. La pesca dei ricci infatti è consentita solo ai pescatori professionali marittimi dotati di regolare licenza e iscrizione agli appositi registri presso le Capitanerie, e il prelievo giornaliero pro capite non può superare i mille pezzi.

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