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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Ambiente

Il Comune: "Stop a discarica Formica Ambiente anche dal tribunale penale"

La sezione penale collegiale del tribunale di Brindisi, cui compete la giurisdizione sulla discarica per rifiuti speciali di Formica Ambiente, sotto sequestro nell'ambito di un procedimento per reati ambientali e perciò in amministrazione giudiziale, avrebbe stabilito come l'attività della discarica stessa non possa più proseguire alla luce della sospensione dell'Autorizzazione integrata ambientale da parte del Tar di Lecce

BRINDISI – La sezione penale collegiale del tribunale di Brindisi, cui compete la giurisdizione sulla discarica per rifiuti speciali di Formica Ambiente, sotto sequestro nell’ambito di un procedimento per reati ambientali e perciò in amministrazione giudiziale, avrebbe stabilito come l’attività della discarica stessa non possa più proseguire alla luce della sospensione dell’Autorizzazione integrata ambientale da parte del Tar di Lecce. Lo sostiene l’amministrazione comunale di Brindisi, attribuendo tale risultato alla diffida a suo tempo effettuata dal sindaco Mimmo Consales alla Regione Puglia, sostenendo che nell’iter per il rilascio della stessa Aia non era stato considerata la valutazione del danno sanitario.

Motivo accolto poi dai giudici amministrativi salentini. Pertanto, il collegio penale ha rilevato che “con detta comunicazione si evidenzia come durante l’iter procedimentale volto al rinnovo dell’Autorizzazione integrale ambientale attivato dall’amministratore giudiziario di Formica Ambiente nominato dal Tribunale non veniva acquisito il rapporto della Valutazione del danno sanitario (legge regionale 21/2012”). Tale circostanza, tra l’altro, è stata posta a sostegno dell’ordinanza del 22 maggio scorso con cui il Tar di Lecce ha sospeso – su istanza del Comune di Brindisi – il provvedimento di rinnovo dell’Aia”.

Il tribunale ha chiesto anche all’amministratore giudiziale - si afferma in un comunicato del Comune - una relazione sulle attività svolte dalla discarica negli ultimi 15 giorni di attività. Va ricordato, tuttavia, come il legale di Formica Ambiente abbia sostenuto alla luce della sentenza del Tar che la discarica avrebbe potuto continuare la propria attività, paradossalmente con vincoli assai minori di quelli posti dalla Regione nell’Aia, con il vecchio regime autorizzativo. Se ciò è effettivamente possibile anche alla luce della decisione del tribunale penale, lo si capirà a breve.

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