"Impossibile convivere con queste discariche"

BRINDISI – “Non so spiegarmi il motivo dell’attentato, ma escludo un legame con le vicende relative alla discarica”. L’assessore all’Ambiente del Comune di San Vito dei Normanni, Gianvito Ingletti, ha partecipato questo pomeriggio alla manifestazione contro l’ampliamento della discarica di contrada Formica.

L'assessore Gianvito Ingletti

BRINDISI - "Non so spiegarmi il motivo dell'attentato, ma escludo un legame con le vicende relative alla discarica". L'assessore all'Ambiente del Comune di San Vito dei Normanni, Gianvito Ingletti, ha partecipato questo pomeriggio alla manifestazione contro l'ampliamento della discarica di contrada Formica.

La sua presenza all'iniziativa organizzata dal movimento "Rifiuti zero", oltre a quella di tutta la giunta di centro - destra capeggiata dal sindaco Alberto Magli e del consiglio comunale al gran completo, era prevista da giorni (video).

Ma l'attentato dinamitardo che nella serata di venerdì ha danneggiato l'automobile, una Lancia Delta, del giovane assessore, l'ha resa ancora più significativa. Per alcuni suona sospetto che l'attentatore sia entrato in azione poche ore dopo la fine del consiglio comunale monotematico relativo proprio all'iter autorizzativo per lo sversamento nella discarica di rifiuti pericolosi e non. Ma Ingletti, come del resto già dichiarato a BrindisiReport.it dal sindaco Magli, non vede punti di contatto fra i due eventi.

"Ho passato una notte insonne - dichiara l'assessore a margine della manifestazione - ma sono tranquillo. Penso che l'obiettivo di questi vili gesti sia quello di togliere serenità: cosa che non accadrà. Ho pensato a lungo ai motivi di questo gesto. Ma riflettendo sulla mia vita personale, professionale e politica non riesco a trovare una spiegazione. Né tantomeno in questi giorni ho ricevuto particolari pressioni o si sono verificati degli episodi che potessero far presagire quanto accaduto ieri sera".

L'assessore Ingletti ha incassato la solidarietà di tutte le forze politiche sanvitesi: compatte contro l'ampliamento della discarica. Sul fronte brindisino, gli unici politici presenti all'iniziativa sono tre consiglieri comunali dell'opposizione: Riccardo Rossi per "Brindisi bene comune"; Mauro D'Attis e Massimiliano Oggiano per il centrodestra. La maggioranza ha invece disertato l'appuntamento, suscitando forte malcontento fra i residenti dei terreni compresi fra le discariche delle contrade Autigno e Formica.

La signora Vittoria Giannuzzi, trasferitasi nel 1990 in una villetta situata a pochi passi dalle cave colme di rifiuti, esprime tutta la sua esasperazione per l'insalubrità dell'ambiente, ma anche un pizzico di rabbia per l'apatia mostrata dalla cittadinanza nei confronti di tale problematica. "I brindisini - afferma - devono svegliarsi e prendere coscienza di quello che avviene da queste parti. L'area compresa fra le contrade Mascava, Autigno e Formica non appartiene solo a chi vi abita: ma è parte della città".

La signora Vittoria racconta come la sera sia costretta a chiudersi in casa, sigillando le finestre, per non inalare le esalazioni che provengono dalla discarica. Basta trascorrere poche decine di minuti sul ciglio del dirupo, del resto, per avvertire una forte sensazione di malessere caratterizzata da nausea, mal di testa e irritazione delle vie respiratorie.

Tutto questo avviene a pochi chilometri dal centro abitato di San Vito. Ragion per cui il sindaco Magli, pur non avendo la sua amministrazione comunale competenza giuridica sulla discarica, poiché questa rientra nell'agro di Brindisi, si dice pronto a inoltrare un ricorso al Tar contro l'autorizzazione al conferimento concessa dalla Regione Puglia.

"Nei prossimi giorni - spiega il primo cittadino sanvitese - mi incontrerò con il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales. E' nostra intenzione chiedere la revoca del parere favorevole dato dal Comune di Brindisi. Combatteremo fino in fondo questa che è una battaglia di tutto il territorio". Il sindaco di Brindisi ha scaricato ogni responsabilità sulla Regione Puglia. Gli ha già risposto l'assessore regionale all'Ambiente, Lorenzo Nicastro: "I nostri uffici hanno deciso sulla base dei pareri e delle prescrizioni degli enti locali brindisini".

 

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