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Incendi 2012: il bilancio dell'estate

BARI - "Oggi possiamo solo dire che, a fronte di un aumento degli incendi, esiste una risposta dello Stato, se pur migliorabile, efficiente ed efficace che è perfettamente in grado di spegnere gli incendi. Siamo insomma diventati bravi nelle attività di spegnimento degli incendi boschivi". E' questa l'estrema sintesi che fa della Campagna Antincendi Boschivi 2012 l'assessore regionale alla Protezione civile Fabiano Amati, in occasione della cerimonia di chiusura .

BARI - "Oggi possiamo solo dire che, a fronte di un aumento degli incendi, esiste una risposta dello Stato, se pur migliorabile, efficiente ed efficace che è perfettamente in grado di spegnere gli incendi. Siamo insomma diventati bravi nelle attività di spegnimento degli incendi boschivi". E' questa l'estrema sintesi che fa della Campagna Antincendi Boschivi 2012 l'assessore regionale alla Protezione civile Fabiano Amati, in occasione della cerimonia di chiusura .

Hanno partecipato all'evento anche il prefetto di Bari, Mario Tafaro, l'amministratore unico di Aeroporti di Puglia, Domenico Di Paola, il comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato, Giuseppe Silletti, il direttore regionale dei Vigili del Fuoco, Michele Di Grezia, il direttore dell'Arif, Giuseppe Taurino, autorità civili e militari della Regione Puglia e il presidente della società AirSpea, Rodolfo Spagnoli.

"I dati elaborati da tutti i soggetti partecipi in prima fila alle attività di spegnimento degli incendi e la costante discesa in campo di istituzioni pubbliche, corpi di polizia, volontari di Protezione civile e ausiliari dello Stato ci rappresentano una realtà bellica: siamo cioè in guerra - ha detto Amati descrivendo la lotta contro il fuoco che minaccia il patrimonio boschivo della regione -. Le modalità con le quali siamo costretti a mettere ogni anno in campo mezzi terrestri, aerei e navali per poter contenere il fenomeno degli incendi boschivi dipingono uno scenario tipicamente bellico".

E "in questa vera e propria guerra impieghiamo risorse economiche che in un paese civile non dovrebbero nemmeno avete titolazione in un bilancio, perché indagando scopriremmo che la maggior parte degli incendi sono di natura colposa, causati da mancanza di attenzione o imperizia", ha sottolineato l'assessore. "È di tutta evidenza che c'è dunque una propensione all'attività reato che ha bisogno della collaborazione dei cittadini, le cui denunce o segnalazioni sono ancora pochissime ed in numero non paragonabile ai reati di questa natura e gravità".

I cittadini devono assimilare il concetto, ha prseguito Amati, che un incendio non comporta solo una notevole spesa pubblica, la riduzione in fumo del patrimonio boschivo e la successiva compromissione della bellezza dei nostri luoghi, ma apre anche la strada alla disgrazia invernale, "poiché ogni attentato al patrimonio boschivo determina le alluvioni invernali". In questo processo di acquisizione di consapevolezza, la comunicazione è importante: "Quando richiedo continuamente la collaborazione dei mezzi in informazione, c'è il tentativo di chiedere un aiuto affinché questo processo educativo venga piantato e germogli. Sogno il giorno - ha concluso Amati - in cui qualcuno possa annunciare che questa guerra è finita e tutte le strutture in campo sono state smantellate".

Inoltre, oggi Amati ha annunciato lo stanziamento di altri 9 milioni di euro destinati a 140 Comuni pugliesi per potenziare le strutture della protezione civile (in calce l'elenco). "In queste ore la Regione Puglia ha deciso di distribuire a 140 comuni pugliesi una somma di denaro ammontante a 9 milioni di euro per poter potenziare in termini di tecnologie e di mezzi le strutture comunali di Protezione civile. Questoè un ulteriore tassello perché, com'è noto e come sanno bene gli operatori ordinari del sistema di emergenza - ha detto Amati -, è importante trovare il 'basista nella virtù' in ogni luogo in cui è necessario l'intervento protettivo dello Stato".

"Mi spiace solo di non aver potuto soddisfare le richieste di tutti i comuni pugliesi, ma è nostra intenzione richiedere risorse aggiuntive per poter finanziare anche i comuni, pochi per fortuna, che risultano esclusi da questo provvedimento. Queste iniziative contribuiscono a far evolvere il sistema di Protezione civile e mi danno la possibilità di decantare l'intero sistema regionale, il contribuito del dirigente dottor Limongelli e dei funzionari, i quali svolgono attività eroica, nonostante la maggior parte lavori con un contratto a tempo determinato", ha concluso l'assessore regionale.

Bilancio Sala Operativa Unificata Permanente

Fondi Protezione civile - Graduatoria Comuni

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