Giovedì, 28 Ottobre 2021
Ambiente

Incendio, salvato il bosco di Cerano

CERANO – Bosco di Cerano salvato in extremis in nottata dai vigili del fuoco. E' durato quasi quattro ore ed ha impegnato quattro squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi l'incendio che ha solo lambito, per fortuna, lambito la vasta area boschiva che rientra nelle aree protette della Regione Puglia.

CERANO - Bosco di Cerano salvato in extremis in nottata dai vigili del fuoco. E' durato quasi quattro ore ed ha impegnato quattro squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi il rogo che ha solo lambito, per fortuna, lambito la vasta area boschiva che rientra nelle aree protette della Regione Puglia.

Le fiamme - che hanno distrutto due ettari di canneto tra lido Cerano e l'omonimo bosco, sicuramente di origine dolosa - si sono sviluppate intorno alle 20.30 e sono state circoscritte dopo la mezzanotte. Fortunatamente i pompieri che sono riusciti a circoscrivere il rogo a pochi metri dal bosco prima che le fiamme intaccassero la vegetazione, costituita da lecci ed altre essenze mediterranee.

La Riserva Naturale Orientata Regionale del Bosco di Cerano è stata istituita con la legge regionale del 23 dicembre 2002 n. 26. Si sviluppa lungo il Canale Li Siedi, nei comuni di Brindisi e San Pietro Vernotico, e occupa un'area di 1.158 ettari. Il bosco di Cerano (chiamato anche "Tramazzone") è un'estesa formazione costituita da un'importante selezione di specie arboree. L'area protetta tutela la porzione residuale di un bosco costiero caratterizzato dalla presenza di macchia mediterranea e formazioni di leccio.

Particolari condizioni microclimatiche permettono lo sviluppo di piante come l'olmo campestre e il Carpino nero, con presenza di un fitto sottobosco. Un tempo gli alberi coprivano interamente il territorio, spingendosi fino a ridosso del mare. Nel corso dei secoli il bosco è stato ridotto a favore dell'agricoltura, che negli ultimi decenni ha sua volta ha ceduto il passo agli insediamenti industriali (l'area è dominata dalla centrale Enel a carbone "Federico II").

Tra gli animali, oltre a piccoli roditori, è presente il tasso. Sono state individuate inoltre più di sessanta specie di uccelli, di cui 28 nidificanti, soprattutto passeriformi (occhiocotto, cardellino, fringuello, capinera, usignolo). Importante presenza di rapaci diurni e notturni, e in primavera non sono rari il rigogolo e la cicogna bianca.

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