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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Ambiente

Indagine epidemiologica, petizione

BRINDISI - Agire per il bene comune, anche e soprattutto per la realizzazione di un habitat in cui vivere più sereni e tranquilli, questo è l’obiettivo per cui il 16 settembre scorso a Brindisi si è tenuto un incontro – dibattito, in piazza Vittoria, per far conoscere le motivazioni che stanno portando medici e associazioni a chiedere l’avvio di un’indagine epidemiologica.


Il petrolchimico di Brindisi

BRINDISI - Agire per il bene comune,  anche e soprattutto per la realizzazione di un habitat in cui  vivere  più sereni e tranquilli, questo è l'obiettivo per cui il 16 settembre scorso a Brindisi si è tenuto un incontro - dibattito, in piazza Vittoria, per far conoscere le motivazioni che stanno portando medici e associazioni a chiedere l'avvio di un'indagine epidemiologica.

Brindisi Bene Comune ha avviato una raccolta firme a supporto della richiesta per verificare se vi è una relazione tra inquinamento industriale e le malattie che si riscontrano nella città di brindisi. La raccolta firme si protrarrà sino a fine ottobre prossimo.

Venerdì 16 settembre scorso sono intervenuti in piazza Vittoria, diversi relatori tra cui Giuseppe Latini, direttore di Neonatologia al Perrino di Brindisi, Maurizio Portaluri , direttore di Radioterapia sempre nell'ospedale di Brindisi, Emilio Gianicolo, ricercatore Ifc Cnr di Lecce e l'avvocato Stefano Palmisano, presidente di Salute Pubblica.

I suddetti hanno illustrato ai cittadini presenti in piazza le motivazioni della necessità di avviare l'indagine epidemiologica a Brindisi. A dar manforte ai relatori anche le associazioni di categoria e di singoli cittadini che hanno espresso seria preoccupazione per il futuro di Brindisi.

La richiesta di indagine, indirizzata formalmente nei giorni scorsi alle principali autorità politiche e sanitarie, vieni perciò supportata da una raccolta firme che proseguirà fino alla fine del mese di ottobre, con diversi punti di raccolta allestiti in piazza Vittoria  a Brindisi nei weekend. I primi dati - provvisori - fanno sapere dall'associazione Brindisi Bene Comune - danno evidenza di quanto sia sentito il problema dell'inquinamento nella città di Brindisi, in soli tre giorni sono state, infatti, raccolte più di 500 firme.

Di Brindisi Bene Comune fanno parte le associazioni di No al Carbone, Se non ora quando Brindisi, Circolo "Daniele Valletta", Comitato Referendario Brindisi, Rinascita Civica Brindisina, Medicina Democratica.


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