Intervento/ A Brindisi la sicurezza vale nulla

Volendo integrare il quesito posto da Orlandini, è bene innanzitutto mostrare una mappa/documento (ne sono un patito), facilmente reperibile sul web in allegato al “Piano di Emergenza Esterno” curato dalla Prefettura. Occhio alle “zone di danno” ed al sito destinato al Rigassificatore.

Pierpaolo Petrosillo

Volendo integrare il quesito posto da Orlandini, è bene innanzitutto mostrare una mappa/documento (ne sono un patito), facilmente reperibile sul web in allegato al “Piano di Emergenza Esterno” curato dalla Prefettura. Occhio alle “zone di danno” ed al sito destinato al Rigassificatore. Ora rispondo alla domanda: la sicurezza industriale a Brindisi, latitudine sud, non vale nulla. Infatti, qui, credo unico caso in Italia, grazie soprattutto all’Ente Portuale che ci governa, una città si è vista negare per anni il “Rapporto Integrato di Sicurezza Portuale – Risp”, uno strumento previsto dalla legge al fine di analizzare anche il “Rischio di Incidente Rilevante” correlato a particolari attività presenti nel Porto.

Attualmente, questo essenziale Rapporto dovrebbe essere al vaglio del “Comitato Tecnico Interregionale dei Vigili del Fuoco” di Bari (quello stesso che dovette costringere una parte del Petrolchimico ad adeguare i suoi datati impianti), in quanto presentato dall’Autorità Portuale, finalmente, a Ggennaio 2012. Rispondo ancora al medesimo interrogativo: la sicurezza industriale a Brindisi, latitudine sud-sud, non vale nulla. Brindisi, infatti, non si è nemmeno mai dotata del “Piano Rir - Rischio di Incidente Rilevante”, correlato a tutti gli impianti soggetti alla Legge Seveso/334 (compresa la centrale Edipower/A2A) insistenti nella Mega Area Industriale.

Una situazione, a dir poco folle, che finisce per agevolare, conseguentemente, chi vuol profittare di questo massacrato territorio africano, tuttora sbeffeggiato da Ministri e Ministeri disinteressati, o diversamente interessati. “Stiracchiare il caso Barcellona” confrontandolo con un Porto “a bottiglia”, in cui passava buon vino, vuol dire voler continuare a brandire il suo culo impedendogli di bere la pozione “nuovo Piano Urbanistico Generale”. (Per maggiori chiarimenti ed approfondimenti consultare il dossier “a Rischio di Incidente Rilevante” contenuto nel mio libro “Agnello di Dio”) www.pierpaolopetrosillo.blogspot.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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