La Provincia: "Termomeccanica si adegui"

BRINDISI - "Con riguardo allo stato di agitazione dei dipendenti di Termomeccanica si ritiene di far presente che nulla può essere addebitato alla Provincia di Brindisi ed alla sua organizzazione in quanto questa ha operato nel rispetto dei termini e senza perdere assolutamente tempo".

La sede della Provincia

BRINDISI - "Con riguardo allo stato di agitazione dei dipendenti di Termomeccanica si ritiene di far presente che nulla può essere addebitato alla Provincia di Brindisi ed alla sua organizzazione in quanto questa ha operato nel rispetto dei termini e senza perdere assolutamente tempo". Dopo giorni di polemiche, la gestione commissariale della Provincia si sostituisce alla politica, quasi al completo permanentemente assente su questo problema, e respinge al mittente le accuse partite durante l'agitazione del personale della società che si è riaggiudicata la gestione della piattaforma di trattamento dei rifiuti industriali pericolosi dell'Asi, per lunghi anni al servizio di altre aree industriali piuttosto che di quella brindisina (il business è quello: giustificare il conferimento aperto con l'ammortamento dell'investimento).

Desta piuttosto preoccupazione invece il silenzio della Regione Puglia, che la Provincia di Brindisi segnala: "Infatti, il 23 giugno 2013 è scaduta la pubblicazione dell'avviso di avvio del procedimento in relazione alla domanda di Valutazione Impatto Ambientale (Via) e per il rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) ed il 27 giugno 2013 (appena 3 giorni dopo la scadenza) è stata convocata la conferenza dei servizi che si è tenuta il giorno 23 luglio 2013. La posizione non favorevole espressa in sede di conferenza da parte di autorevoli partecipanti, ha portato alla richiesta di parere alla Regione Puglia - Servizio Rischio Industriale - Servizio Ecologia Uffici VIA e AIA con invito a rispondere entro 45 giorni che sono scaduti il 9 settembre 2013. Nel silenzio della Regione dopo la scadenza del termine l'ufficio preposto adotterà le sue decisioni".

Brindisi ancora una volta lasciata sola di fronte ad un nodo cruciale, e la politica brindisina lòascia tutto a sua volta nelle mani della gestione commissariale della Provincia: "Nel caso in questione si è data precedenza alle procedure riguardanti le richieste di Termomeccanica trattandosi di questione prioritaria in quanto coinvolgente il personale dipendente ed i posti di lavoro. Nel frattempo, il 06 agosto 2013, si è pervenuti all'intesa presso l'Ufficio Mercato del Lavoro di ammettere il personale alla cassa integrazione guadagni in deroga (Cigd) sino al 31 dicembre 2013 al fine di assicurare la conservazione, a beneficio dei dipendenti, del trattamento economico sia pure attraverso tale strumento. Di tanto è stata investita la Regione Puglia quale soggetto competente cui spetta l'adozione dei provvedimenti autorizzatori" . Ma ci saranno i fondi?

La Provincia, dal canto suo, intende, "nel più rigoroso rispetto delle norme di legge e senza forzature, definire e risolvere la questione riguardante la procedura di Valutazione Impatto Ambientale e di rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale. A tal fine ha tenuto un incontro con i responsabili di Termomeccanica il 4 settembre 2013. Nel corso dell'incontro, cui hanno partecipato il dr. Pasquale Epifani, la dr.ssa Alessandra Pannaria ed il segretario generale dott. Guido De Magistris - spiega ancora la nota - si è fatto presente che la Provincia intende fare di tutto perché venga reso possibile l'investimento dei 52 milioni di euro di euro da parte di Termomeccanica".

Il commissario straordinario Cesare Castelli "ha manifestato la disponibilità dell'ente a definire in tempi brevi la vicenda invitando la proprietà di Termomeccanica ad adoperarsi perché vi sia un forte impegno al rispetto delle norme antinquinamento sì da giungere, in maniera condivisa, alla conclusione delle procedure in corso per la Valutazione di Impatto Ambientale e per il rilascio dell' Autorizzazione Integrata Ambientale". In altre parole, la Provincia applicherà semza pregiudiziali ma con diligenza le normative in materia ambientale.

Sta a Termomeccanica adeguarsi se vuole concrertizzare l'investimento. "L'amministrazione provinciale, pertanto, attesa l'evoluzione che avuto la vicenda in questi ultimi giorni non mancherà di convocare le organizzazioni sindacali per un incontro sulla questione". La nota conferma quando documentato nei giorni scorsi da BrindisiReport.it: i ritardi nell'iter autorizzativo stanno altrove, ma non nel palazzo di Piazza Santa Teresa.

 

 

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