La Regione: rivedere autorizzazione Cerano

BARI – La Regione Puglia riapre la partita dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per la centrale termoelettrica Enel di Cerano, che assieme al caso Torchiarolo e alla bonifica dell’area Micorosa rappresenta uno dei punti fondamentali degli interventi per il Sin di Brindisi.

La centralina Arpa di Torchiarolo

BARI - La Regione Puglia riapre la partita dell'Autorizzazione Integrata Ambientale per la centrale termoelettrica Enel di Cerano, che assieme al caso Torchiarolo e alla bonifica dell'area Micorosa rappresenta uno dei punti fondamentali degli interventi per il Sin di Brindisi. Lo hanno detto oggi in conferenza stampa a Bari il governatore Nichi Vendola e l'assessore alla Qualità dell'ambiente, Lorenzo Nicastro.

"Credo sia giunto il momento di un cambio di passo per la realtà di Brindisi", ha detto Vendola. "Noi abbiamo messo a fuoco i problemi che riguardano i cento camini della comunità di Torchiarolo: abbiamo dotato il Comune di risorse finanziarie che possano agevolare i proprietari privati nell'acquisto di quei filtri necessari per abbattere gli inquinanti e diciamo al Comune di Torchiarolo di accelerare, perché lì c'è un dato certificato di sforamento del Pm10".

"C'è poi il problema gigantesco che è quello relativo alla centrale elettrica di Cerano: noi chiediamo al Ministero dell'Ambiente di riaprire la procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale, perché non è mai stato valutato il rapporto tra inquinamento di quell'impianto e pregiudizio nei confronti della salute dei cittadini", ha proseguito il governatore della Puglia, raccogliendo sostanzialmente anche una richiesta della comunità di Torchiarolo.

"Contemporaneamente facciamo partire, rispetto al programma storico di bonifiche e risanamento del Sin (Sito inquinato di interesse nazionale) di Brindisi, le opere di messa in sicurezza e di bonifica nell'area di Micorosa, dove c'è una falda e dove l'inquinamento è particolarmente pericoloso per la vita di quel territorio. Tre interventi di risanamento ambientale, che mi auguro contribuiscano a far cambiare musica nel territorio brindisino".

Sul fronte ambientale brindisino, l'assessore regionale Lorenzo Nicastro ha assicurato che "il governo regionale non ha mai abbassato la guardia, nonostante la rilevanza delle notizie riguardanti altri siti della regione abbia dato meno evidenza agli interventi. Oggi presentiamo alcuni interventi che, su fronti diversi e su problematiche diverse ma connesse tra loro, intervengono direttamente sulla questione ambientale di quel territorio e sulla salute dei cittadini".

"L'adozione in giunta del Piano di risanamento della qualità dell'aria del Comune di Torchiarolo fa seguito ad una serie di interventi già avviati negli anni scorsi, non ultimo il protocollo di intesa con il comune del Brindisino tramite il quale avevamo finanziato l'installazione dei filtri sui camini ad uso civile che avevano determinato sforamenti di Pm10. Parallelamente abbiamo preso in considerazione gli effetti del cosiddetto 'Transitorio di Cerano', di quelle operazioni non ordinarie di gestione dell'impianto Enel che hanno pesantemente influito sugli sforamenti di Torchiarolo. Per questo motivo la Puglia chiede la riapertura dell'Aia dell'impianto anche alla luce della legge, intervenuta dal rilascio di quella autorizzazione integrata ambientale, per la valutazione del danno sanitario".

Infine le bonifiche del Sin: "La Puglia ha ottenuto che i 40 milioni di euro disponibili per il Brindisi non si disperdessero in mille attività e che gli interventi si concentrassero sull'area di Micorosa, questo per dare compimento ad un intervento che riguarda l'area certamente più compromessa di quel sito. Il tutto - ha concluso Nicastro - con una collaborazione tra pubblico e privato con il compito di attuazione del progetto in capo al Comune di Brindisi che, siamo certi, saprà essere meticolosa ed efficace sul punto". Come già riportato in altro servizio, il progetto per Micorosa sarà predisposto da una società del Mattm, la Sogesid.

 

 

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