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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Ambiente

Le imprese: "Autonomia per le bonifiche"

BARI - Le quote maggiori degli oneri di bonifica siano a carico dello Stato nelle aree dove i maggiori insediamenti sono stati quelli delle aziende pubbliche, e i territori abbiano autonomia programmatoria degli interventi, quindi senza vincoli da parte del ministero dell'Ambiente. Questi i punti principali della proposta di Confindustriua Puglia per i Sin di Taranto e Brindisi.

BARI - Le quote maggiori degli oneri di bonifica siano a carico dello Stato nelle aree dove i maggiori insediamenti sono stati quelli delle aziende pubbliche, e i territori abbiano autonomia programmatoria degli interventi, quindi senza vincoli da parte del ministero dell'Ambiente. Questi i punti principali della proposta di Confindustriua Puglia per i Sin di Taranto e Brindisi.

Le proposte sono state formulate nel corso della tavola rotonda sul tema "Aree dismesse: una risorsa per il Paese", tenutasi presso l'Aula multimediale del Politecnico di Bari, cui hanno partecipato rappresentanti del Ministero dell'Ambiente e i senatori Salvatore Tommaselli e Antonio D'Alì (Commissione Ambiente del Senato), Lorenzo Ferrara, delegato ambiente di Confindustria Puglia e Presidente del Dipar (Distretto Produttivo dell'Ambiente), ha sollecitato la creazione di una cabina di regia istituzionale partecipata anche dalle associazioni imprenditoriali per gli interventi di Bonifica nelle aree Sin di Taranto e Brindisi.

Inoltre, Ferrara ha proposto il ridimensionamento della estensione delle aree perimetrate; la sottoscrizione di un accordo di programma per l'area Sin di Taranto e una ridefinizione dell'Accordo di Brindisi; il riconoscimento delle responsabilità delle aree Sin già occupate dalle società partecipate dallo Stato e la conseguente attribuzione allo Stato della quota più consistente degli oneri di risanamento.

Infine, Ferrara ha sottolineato la necessità dell'autonomia territoriale per la programmazione, progettazione e realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica a partire dal riconoscimento del Polo tecnologico per l'Ambiente Magna Grecia di Taranto e delle eccellenze tecnico-scientifiche pugliesi.

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