Mevoli incontra i lavoratori Monteco ancora in stato di agitazione

BRINDISI – Dopo lo sciopero proclamato per il prossimo 11 maggio e lo stato di agitazione da alcuni giorni, questa mattina i lavoratori della Monteco (la società che ha ereditato da Innovambiente il servizio di raccolta rifiuti a Brindisi) hanno incontrato l’assessore all’Ecologia Cesare Mevoli. Un incontro interlocutorio, in assenza del sindaco, ma durante il quale l’amministrazione comunale si è impegnata ad aumentare i controlli e a convocare i vertici aziendale contro cui protestano i dipendenti.

BRINDISI - Dopo lo sciopero proclamato per il prossimo 11 maggio e lo stato di agitazione da alcuni giorni, questa mattina i lavoratori della Monteco (la società che ha ereditato da Innovambiente il servizio di raccolta rifiuti a Brindisi) hanno incontrato l'assessore all'Ecologia Cesare Mevoli. Un incontro interlocutorio, in assenza del sindaco, ma durante il quale l'amministrazione comunale si è impegnata ad aumentare i controlli e a convocare i vertici aziendale contro cui protestano i dipendenti.

Sono circa 270 e lamentano il mancato rispetto dei termini contrattuali, concordati a fine fabbraio quando è avvenuto il passaggio tra Innovambiente e Monteco, e scarsissimi livelli di sicurezza nel capannone dell'azienda.

"E' giusto che il Comune sia a conoscenza dei problemi che questa azienda sta creando ai lavoratori - spiega Luciano Saponaro del sindacato Fiadel - perché i 29 milioni di euro che la Monteco incasserà sono soldi dei cittadini. Dispiace creare problemi a chi paga le tasse ma le condizioni di lavoro rendono necessarie azioni forti di protesta, compreso lo sciopero indetto per l'11".

Ai patti non rispettati in tema di riorganizzazione dei turni, su cui i sindacati chiedevano di essere consultati, si aggiunge anche il problema dei contratti e quello sulla sicurezza. Turni e ferie sono stati decisi dall'azienda e alcune indennità previste in busta paga, secondo i sindacati, non sarebbero state rispettate. Il capannone dato in comodato dal Comune alla Monteco invece, sempre secondo i sindacati, non ripetta le norme di sicurezza previste per i luoghi di lavoro.

I controlli dei tecnici infatti, avrebbero rilevato queste violazioni sulla sicurezza e provveduto con alcune multe. L'azienda, di fatto, dopo aver avviato tra mille difficoltà organizzative dovute ai tempi molto ristretti, è partita anche da oggi con il servizio di raccolta porta a porta nel quartiere Casale e nella frazione di Tuturano come imponeva il capitolato.

L'amministrazione comunale intanto, dopo l'incontro di questa mattina con i rappresentanti dei lavoratori, ha deciso di convocare con urgenza Monteco per mediare e, per quanto possibile, scongiurare lo sciopero già programmato.

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