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Monteparano e l'Ato Br/2 salvano la Puglia nella raccolta differenziata

I risultati del Comune di Monteparano (Taranto) e dell’Ato Br/2 salvano la Puglia nell’indagine nazionale di Legambiente sulla raccolta differenziata. A proposito della Puglia, nel rapporto si legge che “è in ritardo anche rispetto ad altre regioni del Sud, come Sardegna e Campania che hanno registrato rispettivamente 37 e 84 Comuni Ricicloni”. Oltre all’attribuzione a Monteparano di Comune Riciclone, c’è la menzione speciale Emergenti nell'Emergenza assegnata all'Ato Brindisi 2.

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BARI - I risultati del Comune di Monteparano (Taranto) e dell'Ato Br/2 salvano la Puglia nell'indagine nazionale di Legambiente sulla raccolta differenziata. A proposito della Puglia, nel rapporto si legge che "è in ritardo anche rispetto ad altre regioni del Sud, come Sardegna e Campania che hanno registrato rispettivamente 37 e 84 Comuni Ricicloni". Oltre all'attribuzione a Monteparano di Comune Riciclone, c'è la menzione speciale Emergenti nell'Emergenza assegnata all'Ato Brindisi 2.

I dati della Puglia segnano il mancato raggiungimento degli obiettivi di legge nazionali e quelli regionali che per il 2009 prevedevano una percentuale minima del 50 per cento di raccolta differenziata. Francesco tarantini, presidente di Legambiente Puglia, spiega che "Monteparano non è il solo che sta avviando politiche importanti con risultati da assoluto primato. Nell'ultima edizione di Comuni Ricicloni Puglia, abbiamo riconosciuto i passi in avanti dei Comuni di Erchie, Oria, Villa Castelli, Latiano, Ceglie Messapica dell'Ato Br/2 e del Comune di Candela in provincia di Foggia, che anche in quest'anno stanno confermando ottime performance". Per la cronaca, nell'Ato Br/2 opera come gestore unico quella Monteco che a Brindisi sta trovando una fiera opposizione sindacale al proprio piano industriale.

In questa edizione di '"Comuni Ricicloni" entrano nella graduatoria 1488 amministrazioni, rispetto ai 1280 dello scorso anno: 1229 al Nord, 39 al Centro e 150 al Sud. In valori assoluti si conferma la stessa classifica dello scorso anno: la Lombardia a farla da padrona con 446 comuni virtuosi, davanti al Veneto con 390 e al Piemonte con 288, mentre in termini percentuali è il Veneto ad ottenere il primato con una percentuale del 67,1 per cento sul totale dei comuni, seguito dal Friuli Venezia Giulia con il 34,2 e dalla Lombardia con il 28,8. Tra le grandi città, nessuna infatti supera la soglia stabilita per rientrare nella classifica virtuosa.

Fanalino di coda di questa edizione - sintetizza l'agenzia Ansa - sono i capoluoghi di provincia del Centro Italia mentre - secondo i dati del dossier - le buone pratiche e le performance di successo si stanno diffondendo al Centro Sud. In Campania sono 84 i comuni ricicloni, con Salerno in testa (conferma le straordinarie performance dello scorso anno con il punteggio per indice di gestione di 62,1) mentre sono 7 i comuni ricicloni siciliani. Spiccano poi le esperienze dei 37 comuni sardi, dei 9 comuni del Lazio, dei 4 calabresi, dei 2 della Basilicata e, per la prima volta nella storia di Comuni Ricicloni, un comune in Puglia, grazie a Monteparano.

Il piccolo comune del Tarantino di 2.351 abitanti, già premiato nella scorsa edizione di Comuni Ricicloni Puglia con il premio di seconda categoria, ha avviato dal luglio scorso un efficace sistema di raccolta porta a porta, anche della frazione umida, che gli ha permesso di raggiungere percentuali record oltre il 70 per cento. In questa edizione ottiene un punteggio per l'indice di gestione (riguarda recupero di materia, riduzione del quantitativo di rifiuti prodotti, sicurezza dello smaltimento ed efficacia del servizio) di 55,33 punti con una percentuale di raccolta differenziata media dell'anno 2009 del 55,2 per cento, con un risparmio di Co2 di 107,3 kg pro capite.

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