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Sabato, 2 Luglio 2022
Ambiente

"No alle trivellazioni nello Ionio"

BARI - Il consiglio regionale pugliese, rappresentato dal presidente Onofrio Introna, aderisce alla campagna contro le trivellazioni nello Ionio.

BARI - Il consiglio regionale pugliese, rappresentato dal presidente Onofrio Introna, aderisce alla campagna contro le trivellazioni nello Ionio "No al petrolio nello Jonio", assieme ai sindaci delle altre regioni interessate, Basilicata e Calabria. ??No triv tour?: la Puglia dice sì?, dichiara il presidente dell?Assemblea, Onofrio Introna, con un gioco di parole tutt?altro che involontario. ?Dopo averlo ripetuto al sindaco di Amendolara, Ciminelli, tengo a ribadirlo pubblicamente: tutti i consiglieri regionali della Puglia, uniti fin dal primo momento contro ogni attentato alla salute ambientale dei nostri mari, aderiscono alla sottoscrizione a difesa dell?ecosistema marino dalla ricerca ed estrazione di idrocarburi?.

Da Amendolara è partita infatti una campagna di sensibilizzazione contro i progetti di trivellazioni delle compagnie petrolifere. Le firme raccolte saranno sottoposte ai Ministeri interessati e all?Unione Europea. Una manifestazione itinerante, avviata a fine luglio nella cittadina in provincia di Cosenza, toccherà altri centri marinari ionici in Lucania e Puglia, all?insegna del no alle trivellazioni.

Solo nel Golfo di Taranto, sono 11 le richieste di autorizzazioni avanzate ai Ministeri da 7 multinazionali petrolifere e 4 le concessioni attive, a largo del Catanzarese, con svariate piattaforme e decine di pozzi. ?Per salvare il nostro oro blu, stop all?oro nero: la Regione Puglia è fin dall?inizio tra i protagonisti della battaglia per il mare?, dichiara il presidente del Consiglio regionale, che inoltre sollecita il ministro dell?ambiente a fissare l?incontro richiesto dall?Assemblea pugliese per illustrare le ragioni della mobilitazione a tutela dei mari dal petrolio.

?All?on. Orlando ? dice - non sfuggirà certamente l?appello delle istituzioni, delle forze sociali, delle associazioni e dei cittadini di Basilicata, Calabria e Puglia, stretti idealmente in un abbraccio a ricordare la partecipazione spontanea, l?attenzione, la sensibilità delle genti meridionali e la loro scelta di un ambiente pulito, di un mare sano, dal quale in tanti traggono da sempre le risorse per vivere e crescere?.

?Non è un caso che i sindaci dell?arco ionico stiano facendo causa comune ? fa notare ancora il presidente Introna ? come del resto un fronte unitario è quello delle regioni adriatiche, che respingono ogni ipotesi di sfruttamento delle irrisorie fonti energetiche del proprio mare a scopi ed insieme a tutte le regioni italiane hanno adottato un documento unitario a tutela di tutte le acque del Mediterraneo europeo e a sostegno di uno sviluppo sostenibile dei nostri territori?.

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