Ora chi inquina paga i danni alla salute

BARI - Modificata dalla giunta della Puglia la disciplina relativa alla costituzione del Comitato Regionale per la valutazione di Impatto ambientale nei Sin (Siti Interesse Nazionale) e nei territorio di Brindisi e Taranto. Lo ha detto l'assessore alla Qualità dell'Ambiente Lorenzo Nicastro a seguito dell'approvazione del Regolamento cui hanno lavorato le strutture tecniche dell'assessorati all'ambiente e alla sanità, Arpa e Ares, che concretizza il precedente annuncio delle scorse settimane.

Brindisi, la zona industriale

BARI - Modificata dalla giunta della Puglia la disciplina relativa alla costituzione del Comitato Regionale per la valutazione di Impatto ambientale nei Sin (Siti Interesse Nazionale) e nei territorio di Brindisi e Taranto. Lo ha detto l'assessore alla Qualità dell'Ambiente Lorenzo Nicastro a seguito dell'approvazione del Regolamento cui hanno lavorato le strutture tecniche dell'assessorati all'ambiente e alla sanità, Arpa e Ares, che concretizza il precedente annuncio delle scorse settimane.

"Con riferimento a tutti gli impianti soggetti ad Aia, situati nelle aree di Brindisi e Taranto oltre che nei Sin (Siti di interesse nazionale) del territorio regionale ed in relazione ad emissioni di Idrocarburi Policiclici Aromatici (Ipa), a scarichi in mare o nei corpi idrici del bacino regionale reflui di processo e acque di raffreddamento e di trattamento rivenienti da attività lavorative o, ancora, all'impiego per le loro attività materiali e composti polverulenti abbiamo redatto il regolamento attuativo della legge sulla valutazione del danno sanitario relativo ad emissioni industriali inquinanti per le aree pugliesi già dichiarate a elevato rischio ambientale (L. 21/2012)".

"Si tratta di una rivoluzione copernicana: al centro del sistema - prosegue Nicastro - non più, come fino ad ora era accaduto 'la fabbrica fordista', la produttività prima dell'uomo, ma, finalmente, l'uomo e la qualità della sua esistenza. Un equilibrio tra tutti gli aspetti di natura fisiologica, sociale, economica e ambientale".

"Sulla base di schede di dimissione ospedaliera, registro delle cause di morte, referti di Pronto Soccorso, certificati di assistenza al parto e registro tumori regionale si procede - prosegue Nicastro - alla definizione del profilo di salute delle popolazioni residenti nelle aree individuate nelle province di Brindisi e Taranto, attraverso la produzione di un quadro epidemiologico basato sulle stime più aggiornate di mortalità, di ospedalizzazione, e di incidenza dei tumori disponibili. Ovviamente con particolare interesse sono le patologie a breve latenza, per le quali esistono sufficienti evidenze nella letteratura scientifica di associazione con i principali inquinanti."

"Il confronto tra i dati che emergono da queste analisi con i tassi annuali/triennali di mortalità, di ricovero (in regime ordinario), di accesso al PS e di incidenza tumorale secondo il metodo di standardizzazione diretta, usando come popolazione standard la popolazione italiana e regionale permette la valutazione di danno sanitario attraverso l'applicazione di appropriate funzioni concentrazione-risposta per singolo inquinante", spiega Nicastro.

"L'adozione del regolamento in Giunta, avviando l'iter istituzionale di confronto anche con i portatori di interesse, rappresenta un passo avanti: il principio europeo del 'chi inquina paga' non solo è fatto proprio dal governo regionale della Puglia - conclude Nicastro - ma viene ampliato anche alle conseguenze sanitarie dell'inquinamento. Chi inquina, sapendo di farlo, oltre alla bonifica deve anche fare i conti con gli effetti di quell'inquinamento. Effetti che, sia in termini di costi sociali che di gestione dei servizi, non possono scaricarsi sul pubblico".

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