Ostuni, no a centrale biomasse

OSTUNI - E' quasi impossibile abbassare la guardia. Persino a Ostuni, città che dovrebbe essere blindata, assieme al suo territorio, da una fitta rete di vincoli paesaggisti e ambientali. Ma qualcuno ci prova sempre, recentemente nel nome della cosiddetta energia pulita. Pensare di piazzare una centrale elettrica a biomasse a breve distanza dalla periferia nord-ovest della Città Bianca, sulla strada per Martina Franca, e solo perchè si è proprietari di un terreno in quel punto, è obiettivamente un discorso che va in direzione opposta a quello della valorizzazione turistica del territorio, che vuol dire anche conservare il valore dei terreni e delle case altrui nella zona circostante. E giustamente il Comune ha detto no, per quanto di sua competenza.

Domenico Tanzarella

OSTUNI - E' quasi impossibile abbassare la guardia. Persino a Ostuni, città che dovrebbe essere blindata, assieme al suo territorio, da una fitta rete di vincoli paesaggisti e ambientali. Ma qualcuno ci prova sempre, recentemente nel nome della cosiddetta energia pulita. Pensare di piazzare una centrale elettrica a biomasse a breve distanza dalla periferia nord-ovest della Città Bianca, sulla strada per Martina Franca, e solo perchè si è proprietari di un terreno in quel punto, è obiettivamente un discorso che va in direzione opposta a quello della valorizzazione turistica del territorio, che vuol dire anche conservare il valore dei terreni e delle case altrui nella zona circostante. E giustamente il Comune ha detto no, per quanto di sua competenza.

"L'amministrazione comunale è assolutamente contraria all'installazione di una centrale di cogenerazione a biomasse nel territorio di Ostuni", fa sapere infatti il sindaco Domenico Tanzarella, dopo aver ricevuto l'ennesima integrazione di una pratica su cui il Comune ha già presentato la propria opposizione. Una nota dell'amministrazione comunale spiega che si tratta di un impianto di cogenerazione a biomassa che, stando al progetto, dovrebbe sorgere sulla provinciale per Martina Franca a poche centinaia di metri dal centro abitato di Ostuni. Ma Tanzarella avverte.

"L'amministrazione comunale ha da tempo fatto le sue scelte sul futuro della Città Bianca, lo abbiamo dimostrato in più occasioni quando il sottoscritto è stato in prima linea quando bisognava tutelare l'ambiente e le nostre bellezze naturalistiche; mi riferisco alla rimozione dell'Hanife Ana, che poteva essere una bomba ecologica, ma anche alla battaglia ancora in corso contro le trivellazione nel Mare Adriatico". Quindi un "no" netto anche alla società Saponaro Petroli che è la presentatrice del progetto di centrale a biomasse.

Tanzarella fa presente però che "l'opposizione del Comune potrebbe non bastare visto che per questo tipo di impianto entrano in gioco anche altri enti. Per questo il sindaco ha chiesto alle associazioni ambientaliste di schierarsi al fianco del Comune di Ostuni per evitare di trovarsi un impianto di cogenerazione a biomasse sul territorio comunale dalla mattina alla sera". Sembra difficile che il progetto possa ottenere il via libera dalla Regione Puglia, che ha rafforzato i vincoli anche per quanto riguarda le Fers, le fonti di energia rinnovabili solari (che comprendosno anche le biomasse, appunto). Ma bisogna stare sul pezzo, dice Tanzarella.

"Ostuni ha scelto di puntare sullo sviluppo sostenibile ed abbiamo dimostrato con i fatti che è possibile garantire lo sviluppo economico ed il rispetto delle bellezze che hanno reso Ostuni famosa in tutto il mondo. In questi anni abbiamo investito sulla creazione di un sistema di parchi e musei che andasse ad arricchire la proposta culturale del nostro Comune come il Museo delle Civiltà Preclassiche, il Parco Archeologico di Santa Maria di Agnano ed il Parco delle Dune Costiere. Queste scelte -dice Tanzarella in conclusione - sono assolutamente incompatibili con insediamenti industriali come quelli proposti. Per questo dico che il Comune di Ostuni si è già opposto e continuerà a farlo ma chiedo anche il sostegno delle associazioni ambientaliste". Vedremo chi accoglierà l'appello del sindaco a Ostuni, ma anche a livello provinciale.

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