Ostuni più bianca con "Made in Carcere"

OSTUNI - Il presidente dell’associazione “Salviamo il Bianco”, Paolo Pecere, ha consegnato all’impresa Milone & Bagnulo un assegno di 700 euro per la tinteggiatura del muretto che circonda l’intera cinta del centro storico di Ostuni.

Anche le t-shirt Made in Carcere col logo

OSTUNI - Il presidente dell'associazione "Salviamo il Bianco", Paolo Pecere, ha consegnato all'impresa Milone & Bagnulo un assegno di 700 euro per la tinteggiatura del muretto di viale Oronzo Quaranta che circonda l'intera cinta del centro storico di Ostuni. Il costo è stato sostenuto dall'associazione "Salviamo il Bianco", grazie ai fondi raccolti con la distribuzione del materiale (braccialetti e t-shirt) con il marchio "Made in Carcere".

Questo importante risultato è stato raggiunto grazie ai tanti, ostunesi e non, che hanno sposato la causa di "Salviamo il Bianco" e, soprattutto, grazie alla collaborazione con Luciana Delle Donne, presidente della cooperativa sociale "Officina creativa" nella quale lavorano le detenute delle carceri di Trani e Lecce che hanno realizzato interamente il materiale dell'associazione. Lo scopo principale di "Made in Carcere" è diffondere la filosofia della "seconda opportunità" per le detenute e della "doppia vita" per i tessuti.

"Un messaggio di speranza, di concretezza e solidarietà, ma anche di libertà e rispetto per l'ambiente che si incrocia con l'amore per la propria terra e con la cura e il dovere di custodia di una bellezza che è stata tramandata dai nostri avi". Nel corso della manifestazione il presidente Paolo Pecere ha affermato che "questo momento consente di registrare una importante vittoria per tutti gli ostunesi e dimostra che quando si toccano temi sensibili come lo è il bianco per la città di Ostuni, c'è una cittadinanza che risponde compatta e che sa farsi carico della responsabilità di mettere in atto tutte le iniziative atte a risolvere il problema".

"Ringrazio l'amministrazione comunale di Ostuni - ha proseguito Pecere - che ha risposto ad un'esigenza evidente di tutta la comunità ostunese". Fabrizio Monopoli ha sottolineato "l'importanza dell'attività della associazione considerato che, attraverso la distribuzione del materiale Salviamo il Bianco, la stessa persegue una duplice finalità: tutelare e custodire il primo elemento di attrazione turistica della Città Bianca e, grazie ai manufatti realizzati in carcere, promuovere l'attività delle donne detenute nel carcere di Lecce provando a rendere concreto il principio della rieducazione della pena, purtroppo emarginato tra la polvere dei libri sacri del diritto italiano e, dunque, mai realmente attuato".

Giuseppe Francioso ha aggiunto che che "con la tinteggiatura del muretto che corre lungo viale Oronzo Quaranta, si è posta la prima pietra di una lunga serie di iniziative mirate allo sviluppo e alla salvaguardia del nostro territorio, che coinvolgeranno tutti coloro che amano la nostra città. Ringraziamo tutti i cittadini che credono nel progetto e tutti i proprietari che hanno contribuito a finanziare la tinteggiatura della cinta muraria". A sostenere l'attività dell'associazione si è registrata la presenza di Marco Santin della Gialappa's Band, noto turista della Città Bianca, anche lui "Salvatore del Bianco".

 

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