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Sabato, 27 Novembre 2021
Ambiente Ostuni

Ostuni rischia l'emergenza rifiuti. Enerambiente vuol portare via i camion

OSTUNI – La Città Bianca si trova improvvisamente sull’orlo dell’emergenza rifiuti e rischia di ridursi nel giro di pochi giorni come Napoli e Palermo a causa di una decisione unilaterale di Enerambiente, la ex Slia, la stessa società che si trova al centro della crisi del capoluogo campano dove vanta un credito enorme nei confronti dell’amministrazione comunale. A Ostuni, l’azienda opera da tempo in regime di proroga a causa della mancata designazione del gestore unico per l’Ato Br/1, e l’ultimo di questi periodi scade proprio alla mezzanotte di oggi. Nei giorni scorsi non è stato possibile ottenere da Enerambiente la disponibilità a proseguire il servizio per altri otto mesi a far data da domani, e la società con sede a Venezia ha comunicato che interromperà comunque il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani.

OSTUNI - La Città Bianca si trova improvvisamente sull'orlo dell'emergenza rifiuti e rischia di ridursi nel giro di pochi giorni come Napoli e Palermo a causa di una decisione unilaterale di Enerambiente, la ex Slia, la stessa società che si trova al centro della crisi del capoluogo campano dove vanta un credito enorme nei confronti dell'amministrazione comunale. A Ostuni, l'azienda opera da tempo in regime di proroga a causa della mancata designazione del gestore unico per l'Ato Br/1, e l'ultimo di questi periodi scade proprio alla mezzanotte di oggi. Nei giorni scorsi non è stato possibile ottenere da Enerambiente la disponibilità a proseguire il servizio per altri otto mesi a far data da domani, e la società con sede a Venezia ha comunicato che interromperà comunque il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani.

Mentre scriviamo la situazione rischia di diventare molto seria perché Enerambiente pare abbia dato disposizioni al proprio personale di Napoli di recarsi ad Ostuni per ritirare gli automezzi dal deposito. Il sindaco Domenico Tanzarella ha informato ufficialmente il prefetto e il questore delle minacce che incombono sull'ordine pubblico, poiché i lavoratori che Enerambiente si appresta a congedare a Ostuni si sono già recati al deposito nella zona industriale per bloccare ogni tentativo di portare via gli automezzi. Il sindaco ha lasciato il consiglio comunale e si è già recato sul posto, dove dovrebbero già essere in arrivo anche reparti delle forze dell'ordine. La sintesi della vicenda è contenuta nella nota diffusa poco fa dall'amministrazione comunale di Ostuni, che riportiamo integralmente qui di seguito.

"Il sindaco di Ostuni, Domenico Tanzarella, ha firmato una ordinanza con la quale ordina alla società Enerambiente SpA, appaltatrice del servizio di igiene ambientale della Città di Ostuni, di provvedere alla prosecuzione della gestione dei servizi di igiene ambientale consistenti nella raccolta e trasporto dei rifiuti e quant'altro previsto dal capitolato d'oneri per otto mesi a partire dal 1° ottobre 2010, periodo necessario per l'espletamento della gara di appalto in corso. L'ordinanza prevede anche che l'espletamento dei suddetti servizi avvenga mediante l'utilizzo degli automezzi attualmente in possesso della ditta", informa il comunicato di palazzo di città.

"L'ordinanza è stata regolarmente notificata alla ditta e, contestualmente, l'amministrazione comunale - sottolinea il sindaco - ha inteso ricercare un accordo bonario con la Enerambiente che salvaguardi gli interessi della cittadinanza alla prosecuzione dell'indispensabile servizio di igiene ambientale, in accordo anche con l'appaltatrice". Ma le cose non sono andare a buon fine.

"I tentativi intrapresi dall'amministrazione comunale sono, però, risultati vani. In data odierna, infatti, la ditta ha comunicato che dalla mezzanotte di oggi non svolgerà più il servizio nonostante quanto disposto con la predetta ordinanza sindacale; inoltre, a quanto consta, la ditta intende altresì prelevare gli automezzi depositati in via Tenente Specchia, presso la sede operativa; ciò nonostante l'espresso divieto in tal senso contenuto nella ordinanza sindacale. Rivestendo la questione risvolti di ordine pubblico il sindaco ha scritto una lettera al prefetto, Nicola Prete ed al questore, Vincenzo Carella, con la quale si chiede l'adozione di tutte le misure necessarie per tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica".

Il questore e il prefetto infatti si stavano recando presso il commissariato della Polizia di Stato di Ostuni per valutare la situazione assieme al sindaco. Una delle opzioni più ragionevoli sembra quella di indurre Enerambiente a non interrompere il servizio sino a quando il Comune non attui un affidamento diretto della raccolta rifiuti ad altra azienda in grado di mettere subito in campo i mezzi necessari e di rilevare il personale del cantiere. Domenica Tanzarella intanto ha manifestato l'intenzione di requisire mezzi e deposito per evitare che nel corso della notte i camion vengano portati via. La situazione è in evoluzione. Se i camion non saranno trasferiti a Napoli, il personale - hanno detto al sindaco i lavoratori - è pronto domani mattina ad uscire normalmente per effettuare il servizio.

Da quanto si è appreso, il mancato accordo tra Enerambiente e il Comune è legato ad una richiesta di aggiornamento dei pressi di ben 2,5 milioni di euro chiesto dalla società all'amministrazione comunale ostunese.

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