Pescava datteri di mare a Punta Riso

BRINDISI – Aveva appena pescato 4 chili di datteri a ridosso della diga di Punta Riso. Al momento della riemersione, ha trovato ad attenderlo i militari della Capitaneria di Porto di Brindisi, impegnati in un’attività di pattugliamento nel porto esterno di Brindisi.

Forte a Mare e Punta Riso

BRINDISI – Aveva appena pescato 4 chili di datteri a ridosso della diga di Punta Riso. Al momento della riemersione, ha trovato ad attenderlo i militari della Capitaneria di Porto di Brindisi, impegnati in un’attività di pattugliamento nel porto esterno di Brindisi. Un pescatore di frodo brindisino si è preso una denuncia per reati inerenti la raccolta di specie ittiche non consentite e deturpamento della locale flora e fauna.

Ad insospettire gli uomini diretti dal capitano di vascello Mario Valente, era stata la risalita di alcune bolle d’aria nei pressi dei frangiflutti. La motovedetta, supportata nel frattempo da un mezzo giunto da terra, si è appostata e ha atteso che il pescatore venisse a galla. Sono stati così scoperti alcuni chili di molluschi della specie “Lithophaga lithophaga”.

E’ noto che la pesca di datteri ha un altissimo potenziale distruttivo. La cattura, infatti, avviene frantumando le rocce in cui questa specie nasce e cresce. I danni inflitti all’ecosistema marino possono essere gravissimi. Basti pensare che il dattero di mare, la cui maturità si completa a circa 80 anni di vita, cresce sott’acqua all’interno di buchi scavati negli scogli dallo stesso animale e pertanto i pescatori di frodo per catturarli distruggono materialmente la roccia mediate scalpelli e martelli pneumatici, con incalcolabili danni ambientali.

I datteri rinvenuti sono stati sequestrati e successivamente distrutti in mare, si disposizione del sostituto procuratore di turno del tribunale di Brindisi. Il comandante Valente ricorda inoltre come la raccolta, la commercializzazione ed anche la semplice detenzione del dattero di mare costituisca una delle ipotesi di reato più gravi nell’ambito ambientale e della pesca marittima. A tal proposito, sarà mantenuto un alto livello di vigilanza durante le normali attività di controllo svolte dagli uomini della Capitaneria, non solo al fine di tutelare la flora e la fauna marina, ma anche per garantire al meglio la salute di tutti i consumatori.

 

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