Piano Edipower, meglio attendere il dopo elezioni

BRINDISI – Regione Puglia, Comune e Provincia di Brindisi sapranno martedì su quali parti del piano industriale di Edipower dovranno cominciare a misurarsi. Formalmente si dovrebbe parlare solo del progetto del carbonile coperto, da realizzare all’interno dell’area della centrale a Costa Morena e non più su quella dell’ex carbonile scoperto di proprietà Enel e prestato a Edipower sino al 2005, quando scatto il sequestro per reati ambientali.

BRINDISI - Regione Puglia, Comune e Provincia di Brindisi sapranno martedì su quali parti del piano industriale di Edipower dovranno cominciare a misurarsi. Formalmente si dovrebbe parlare solo del progetto del carbonile coperto, da realizzare all'interno dell'area della centrale a Costa Morena e non più su quella dell'ex carbonile scoperto di proprietà Enel e prestato a Edipower sino al 2005, quando scatto il sequestro per reati ambientali.

La costruzione del nuovo deposito del minerale rientra in un progetto di aumento della produzione a carbone da parte dell'azienda, ma per stare sul mercato dell'energia e ammortizzare anche l'investimento, che comprende anche un gruppo da 420 megawatt a ciclo combinato, secondo alcune fonti, Edipower dovrebbe tagliare sui costi del combustibile e rinunciare al carbone a basso tenore di zolfo.

Il piano industriale della società elettrica del gruppo Edison tuttavia è una faccenda troppo complessa da affrontare in pieno clima elettorale, quando l'attenzione è concentrata su altre questioni. Proprio la Regione Puglia e gli enti locali brindisini dovrebbero quanto meno chiedere un rinvio, come del resto è stata posticipata al voto di fine marzo anche la discussione attorno al tavolo del rinnovo della convenzione Enel.

La via più opportuna sarebbe quella di affrontare il problema dei nuovi assetti del polo energetico brindisino in maniera complessiva e non frazionata su diversi tavoli e trattative. Per stabilire anche un criterio di equilibrio con l'emergente e dilagante affare del fotovoltaico. Al pressing del governo centrale bisogna opporre, si dice in alcuni settori del centrosinistra locale, il diritto a riflettere e programmare bene sulle scelte dopo il voto. Martedì si vedrà.

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