Pini e radici, il taglio è un rischio

BRINDISI – Perché crollano i pini, in città? Risposta, perché non sono ben radicati. Anche per le radici di alberi tanto tenaci e “abituati” all’urbanizzazione, infatti, è difficile affondare tra strati di cemento e asfalto, e quindi roccia. Lo sviluppo del sistema è pertanto soprattutto orizzontale, con affioramenti frequenti che provocano gobbe nelle sedi stradali e sollevamento della pavimentazione di marciapiedi e aiuole spartitraffico.

Una canaletta scavata sulle radici

BRINDISI – Perché crollano i pini, in città? Risposta, perché non sono ben radicati. Anche per le radici di alberi tanto tenaci e “abituati” all’urbanizzazione, infatti, è difficile affondare tra strati di cemento e asfalto, e quindi roccia. Lo sviluppo del sistema è pertanto soprattutto orizzontale, con affioramenti frequenti che provocano gobbe nelle sedi stradali e sollevamento della pavimentazione di marciapiedi e aiuole spartitraffico.

Il sistema peggiore per porre rimedio a ciò è limitarsi a tagliare le radici superficiali, perché in questo caso rappresentano la presa principale della pianta sul terreno. Perciò sorgono dubbi sui lavori in corso a piazza Di Summa (vedi foto). La domanda finale è: quanto reggeranno ancora quei pini?

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