Giovedì, 28 Ottobre 2021
Ambiente Torchiarolo

PM10: piano risanamento per Torchiarolo

TORCHIAROLO - Dopo anni di indagini e studi, da parte dell'Arpa ma anche da parte dell'Enel, che hanno concluso per la predominanza della combustione di legna nei camini nel fenomeno dell'inquinamento da polveri sottili dell'aria a Torchiarolo.

TORCHIAROLO - Dopo anni di indagini e studi, da parte dell'Arpa ma anche da parte dell'Enel, che hanno concluso per la predominanza della combustione di legna nei camini nel fenomeno dell'inquinamento da polveri sottili dell'aria a Torchiarolo, in misura maggiore del rione Tamburi di Taranto e con record regionale assoluto, si passa finalmente ai fatti. Ma senza distogliere lo sguardo dalla possibile influenza della vicina centrale Enel di Cerano. Lo annuncia oggi l'assessore regionale alla Qualità dell'ambiente, Lorenzo Nicastro.

"E' pronto ad essere adottato con delibera di giunta regionale il nuovo Piano di Risanamento della Qualità dell'Aria per il comune di Torchiarolo. Nel marzo dello scorso anno, a seguito di una serie di sforamenti nei dati di emissione in atmosfera relativamente a Pm10 e Benzo(A)pirene, avevamo avviato un tavolo tecnico per evidenziare soluzioni che potessero riportare i valori entro i limiti di legge coinvolgendo nelle valutazioni Arpa Puglia, Provincia di Brindisi, Comune di Torchiarolo e Asl competente", spiega Nicastro a conclusione dei lavori del tavolo tecnico che hanno prodotto la definitiva proposta di Piano.

"Il piano, essenzialmente orientato al contenimento delle fonti civili di inquinamento, non escludendo tuttavia il residuale contributo rinveniente da fonte industriale, concentrando la propria attenzione in questo senso soprattutto sulle conseguenze relative alla gestione dei transitori di Enel Cerano, di quelle attività occasionali che creano picchi in termini di emissioni. Oltre agli interventi previsti sulle fonti civili di emissioni attraverso l'istallazione di appositi filtri quindi, nel piano sono previste una serie di attività di monitoraggio e contenimento dei fenomeni emissivi per lo stabilimento Enel", dice ancora l'assesore all'Ambiente.

"Contiamo con il combinato di misure che riguardano le fonti di inquinamento individuate, sia civili (90%) che industriali (10%) di evitare gli sforamenti riportando la situazione della qualità dell'Aria di Torchiarolo entro i limiti di legge. In particolare per gli interventi su fonti civili (soprattutto i camini, ndr) abbiamo anche dichiarato la nostra disponibilità a mettere a disposizione una dotazione finanziaria per i filtri da apporre sui camini delle abitazioni". L'intervento regionale è una misura adottata anche in altre regioni italiane dove l'utilizzo della legna come combustibile è elevato (Trentino, Lombardia).

Una volta installati i filtri, si valuterà se l'abbattimento delle emissioni di PM10, che hanno alimentato il "giallo" dell'inquinamento atmosferico a Torchiarolo, è sostanziale oppure irrilevante. Ovviamente, in questa fase sarà determinante il ruolo del Comune per coinvolgere tutti i cittadini.

 

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