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Polveri sottili a Torchiarolo: superamenti a quota 17. La Regione approva un piano

TORCHIAROLO - Continua a salire il conto dei superamenti del limite dei 5o microgrammi di polveri sottili PM10 a Torchiarolo: dall'inizio dell'anno al 25 gennaio sono stati 17, secondo i rilevamenti della centralina Arpa. Quindi già alla metà del numero massimo consentito in un anno, che è di 35 superamenti del limite. Il sindaco Giovanni Del Coco dal 17 al 31 gennaio ha vietato con apposita ordinanza l'utilizzo dei caminetti nelle abitazioni dotate di termosifoni e altri sistemi di riscaldamento, per verificare se tale misura serve ad abbattere le con centrazioni di polveri sottili.

TORCHIAROLO - Continua a salire il conto dei superamenti del limite dei 5o microgrammi di polveri sottili PM10 a Torchiarolo: dall'inizio dell'anno al 25 gennaio sono stati 17, secondo i rilevamenti della centralina Arpa. Quindi già alla metà del numero massimo consentito in un anno, che è di 35 superamenti del limite. Il sindaco Giovanni Del Coco dal 17 al 31 gennaio ha vietato con apposita ordinanza l'utilizzo dei caminetti nelle abitazioni dotate di termosifoni e altri sistemi di riscaldamento, per verificare se tale misura serve ad abbattere le con centrazioni di polveri sottili.

Ma non vi è possibilità di verificare quante famiglie hanno rispettato tale disposizione, che è legata alle risultante di alcune campagne condotte dall'Arpa nel 2009, e i cui risultati - stando alle relazioni conclusive dell'agenzia regionale - attribuiscono alla combustione delle legna le altre percentuali di polveri sottili, oltre a fattori che l'Arpa indica come minori: le produzioni industriali, il particolato atmosferico di origine marina o sahariana, il traffico. Analisi non condivise dai movimenti ambientalisti e da una parte dello schieramento politico della zona sud del Brindisino.

Tuttavia quest'oggi la giunta regionale pugliese ha approvato il "Protocollo di intesa tra la Regione, la Provincia di Brindisi , il Comune di Torchiarolo ed Arpa Puglia per la realizzazione di interventi di risanamento finalizzati al miglioramento della qualità dell'aria". Ma si tratta, come fu annunciato dopo un incontro tenuto a Bari il 10 novembre con l'assessore regionale all'Ambiente, Lorenzo Nicastro, di azioni di monitoraggio, di sensibilizzazione e di lotta anche alle combustioni incontrollate di tralci di potatura, fondati proprio sulle deduzioni dell'Arpa che escludono fonti industriali come causa pricipale dell'inquinamento ma puntano l'indice contro l'uso non corretto della legna come fonte di riscaldamento.

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