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Domenica, 23 Gennaio 2022
Ambiente

Prendevano i rifiuti dal litorale e li mollavano nei cassonetti Monteco: chiuse le indagini

BRINDISI – A settembre dell’anno scorso furono pizzicati dai poliziotti dalla Digos mentre raccoglievano i rifiuti dal litorale ma solo per buttarli a qualche chilometro di distanza, nei cassonetti della Monteco. Il colmo è che si trattava del rappresentante legale e dell’autista del mezzo della Smepa, l’azienda aggiudicataria dei servizi di disinfestazione e disinfezione dei litorali delle zone ad alto uso per l’anno 2010 (giusta determina dirigenziale del Comune di Brindisi nr.240 del 28 luglio 2010).

BRINDISI - A settembre dell'anno scorso furono pizzicati dai poliziotti dalla Digos mentre raccoglievano i rifiuti dal litorale ma solo per buttarli a qualche chilometro di distanza, nei cassonetti della Monteco. Il colmo è che si trattava del rappresentante legale e dell'autista del mezzo della Smepa, l'azienda aggiudicataria dei servizi di disinfestazione e disinfezione dei litorali delle zone ad alto uso per l'anno 2010 (giusta determina dirigenziale del Comune di Brindisi nr.240 del 28 luglio 2010).

Gli investigatori li colsero sul fatto in una bella mattina di sole, quando con non chalance dietro le direttive del primo, il secondo raccoglieva lungo il litorale, caricandoli sul mezzo, rifiuti del tipo pannelli in legno truciolato, parte di essi, materiale in metallo e materiale ferroso, e li scaricava in un contenitore per la raccolta dei rifiuti solidi urbani anziché presso centri di raccolta.

Le illecite attività di smaltimento venivano effettuate in danno della Monteco Srl e del Comune di Brindisi, il primo nella qualità di soggetto incaricato della gestione del servizio di igiene urbana ed il secondo nella qualità di ente appaltante. Le indagini aperte dalla procura della Repubblica (riportate nell'edizione del 10 settembre 2010 di BrindisiReport.it), pm titolare Valeria Farina Valaori, si sono chiuse il 12 maggio scorso con due denunce e altrettante informazioni di garanzia nei confronti dei due interessati che sono stati sorpresi e fotografati, passo per passo, dai poliziotti diretti dal vicequestore Vincenzo Zingaro durante le operazion i illecite.

Più precisamente, i fatti si svolsero lungo la strada provinciale litoranea Brindisi Nord, all'altezza di contrada "Sbitri". I due sono stati immortalati in corrispondenza di un contenitore di rifiuti urbani ordinari, a circa due chilometri e mezzo di distanza dal punto di prelievo degli scarti, risultanze di operazioni di pulizia industriale e civile . I rifiuti erano stati caricati su Ford Transit utilizzato per il trasporto usando uno dei camion intestato alla Smepa Brindisi Srl con sede legale in via Carlo Cattaneo, 9. Per le violazioni riscontrate l'automezzo utilizzato per trasporto dei rifiuti è finito sotto sequestro e viene custodito negli uffici della questura di per le successive determinazioni dell'autorità giudiziaria.

Invece i rifiuti, anch'essi oggetto di sequestro, sono stati affidati in custodia giudiziale alla Monteco. Sequestrata anche documentazione relativa al lavoro giornaliero e precisamente un foglio manoscritto relativo alle operazioni compiute e sottoscritto da uno degli occupanti dell'automezzo adibito al trasporto dei rifiuti impiegato nelle attività di raccolta in località "Granchio Rosso ".

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