Presidi ambientalisti al processo Enel

BRINDISI – “Il movimento No al Carbone insieme a Salute Pubblica e Medicina Democratica saranno all'interno dell'aula a chiedere la costituzione di parte civile e saremo anche fuori in un presidio pacifico”, annuncia lo stesso Nac in un comunicato in vista della prima udienza fissata per mercoledì 12 dicembre, dopodomani davanti al tribunale di Brindisi, del processo per la dispersione delle ceneri dal carbonile di Enel Cerano.

Palazzo di Giustizia

BRINDISI – “Il movimento No al Carbone insieme a Salute Pubblica e Medicina Democratica saranno all'interno dell'aula a chiedere la costituzione di parte civile e saremo anche fuori in un presidio pacifico”, annuncia lo stesso Nac in un comunicato in vista della prima udienza fissata per mercoledì 12 dicembre, dopodomani davanti al tribunale di Brindisi, del processo per la dispersione delle ceneri dal carbonile di Enel Cerano.

Anche Brindisi Bene Comune parteciperà al presidio "Siamo Tutti Parte Offesa " promosso dal Movimento No al Carbone, “un processo che al di là delle responsabilità penali dei singoli imputati per noi è altamente simbolico. Sotto processo è oggi nel 2012 la produzione di energia elettrica mediante il carbone. Milioni di tonnellate di carbone movimentate e bruciate nella nostra città per consentire ad Enel ed Edipower giganteschi profitti”, si afferma in una nota di Bbc.

Brindisi Bene Comune chiede la riconversione a gas della centrale di Cerano entro i prossimi 4-5 anni, “per questo chiediamo al sindaco Consales, alla giunta e al Consiglio Comunale di aprire immediatamente il tavolo delle convenzioni con Enel ed Edipower, non possiamo più attendere”.

Il movimento, presente in consiglio comunale, sottolinea che “l'agenzia europea sull'ambiente ha valutato in 700 milioni di euro all'anno il costo sanitario ed ambientale dovuto alla Centrale Enel di Cerano, mentre l'agenzia indipendente olandese Somo ha valutato in 119 morti premature  all'anno l'impatto della centrale Enel”. Dati che la società elettrica contesta.

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