Giovedì, 29 Luglio 2021
Ambiente

Produttori vino: guerra all'eolico

CELLINO SAN MARCO – Continua l’assalto delle società che operano nel campo delle Fer ai territori della zona sud della provincia di Brindisi. Un epicentro della “resistenza” all’invasione di impianti eolici e a biomasse, dopo l’ondata del fotovoltaico, è Cellino San Marco.

Angelo Maci

CELLINO SAN MARCO - Continua l'assalto delle società che operano nel campo delle Fer ai territori della zona sud della provincia di Brindisi. Un epicentro della "resistenza" all'invasione di impianti eolici e a biomasse, dopo l'ondata del fotovoltaico, è Cellino San Marco. Sin dall'inizio si muove il comitato locale "Respiriamo liberi", che sta facendo pressing sull'amministrazione comunale affinché vengano revocate le delibere di consiglio comunale del 27 ottobre 2011 e di giunta del 21 marzo 2012 che aprono la strada all'insediamento a biomasse per il quale la Flego Srl di Galatone ha presentato manifestazione di interesse, mentre è in fase di Valutazione di impatto ambientale l'impianto fotovoltaico della Re Wind di Firenze per 42 torri eoliche a cavallo dei territori di Cellino San Donaci e Brindisi.

Il consiglio comunale di Cellino San Marco è convocato in seduta straordinaria per il 29 aprile, dopo lo stralcio dell'argomento, per le determinazioni da assumere proprio a proposito delle due già citate delibere che riguardano l'impianto che la Flego Srl vuole realizzare (per bruciarvi sottoprodotti dell'olivicoltura e legno vergine e produrre energia elettrica. Il comitato "Respiriamo Liberi" ricorda al sindaco Francesco Cascione che l'Arpa ha espresso parere sfavorevole e chiede da tempo un referendum cittadino per raccogliere l'orientamento dei cittadini in materia.

Ma è aperta anche la faccenda del campo eolico di Re Wind, che prevede aerogeneratori dell'altezza al mozzo di 100 metri, che arrivano a 145 con la pala (il diametro delle pale è di 90 metri). Con una determina del dirigente del Settore ecologia della Regione Puglia, Antonello Antonicelli, del 30 marzo 2012, il progetto è stato sottoposto a Valutazione di impatto ambientale. Lo stesso settore ambiente aveva bocciato, dichiarandone l'incompatibilità ambientale, un altro progetto che ricadeva solo in agro di Brindisi e che in parte si sovrapponeva a quella di Re Wind. Ma per quest'ultimo agli albi pretori dei Comuni di Cellino e San Donaci dovrebbe essere affisso in questi giorni il prescritto avviso che lascia a cittadini e associazioni la possibilità di presentare osservazioni.

Una valutazione negativa la anticipa pubblicamente, intanto, il presidente del Consorzio di Tutela del Dop Salice Salentino, Angelo Maci. "Ormai è sotto gli occhi di tutti quanto stia cambiando il panorama delle nostre campagne, nelle quali gli impianti fotovoltaici e i parchi eolici si stanno affiancando o sostituendo ai nostri vigneti e oliveti. Negli ultimi giorni - scrive Maci - l'opinione pubblica è venuta a conoscenza di un progetto, ormai già in fase avanzata, di un mega parco eolico che sarà installato nel comune di Cellino san Marco nel cuore dei migliori vigneti che producono uva Dop Salice Salentino, vino apprezzato ormai in tutto il mondo".

"Il Consorzio di Tutela e Valorizzazione della Dop Salice Salentino, pur credendo nella validità e necessità dell'utilizzo dell'energia prodotta da fonti rinnovabili, vuole assolutamente preservare il territorio da queste installazioni nelle zone vocate all'agricoltura di qualità, soprattutto quando tali installazioni potrebbero recare pregiudizio alle aziende che credono e investono tante risorse per far crescere e valorizzare il territorio", afferma Angelo Maci, che è anche presidente della Cantina Due Palme di Cellino San Marco.

"Ed è questa anche l'indicazione che arriva direttamente dalla Regione Puglia che con le tre programmazioni cofinanziate dall'Unione europea [POP 1994-'98, POR 2000-'06, e PSR 2007-'13] ha promosso e valorizzato le produzioni tipiche e di qualità, finanziando alle aziende agricole la realizzazione di investimenti". Poi segue la dichiarazione di guerra, ovviamente basata sulla protesta civile dei produttori:

"Il Consiglio del Consorzio di Tutela e Valorizzazione della Dop Salice Salentino, riunito lo scorso 18 aprile, ha deliberato che quanto prima organizzerà una pubblica assemblea alla quale parteciperanno tutte le aziende associate al Consorzio e alla quale saranno invitati tutti i Consorzi di Tutela Salentini, le associazioni di categoria, le associazioni ambientaliste, gli enti pubblici - annuncia Maci - per promuovere insieme una battaglia contro la realizzazione di questo progetto, così come di tutti i progetti futuri che verranno realizzati sul nostro territorio e che pregiudicheranno il lavoro di tanta gente che crede ancora nell'agricoltura e nella produzione di vini di qualità".

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