Ricci senza bollo sanitario: maxi-multe

GALLIPOLI - Anche per i ricci di mare messi in vendita occorre il bollo sanitario. Ne sanno qualcosa 18 commercianti sottoposti a controllo da carabinieri di Gallipoli e Guardia Costiera nelle ultime tre settimane, che hanno ricevuto sanzioni amministrative per 25.500 euro.

Una parte dei ricci sequestrati

GALLIPOLI - La compagnia carabinieri di Gallipoli si dintingue ancora, in collaborazione con la locale Capitaneria di Porto, nella lotta ai metodi illegali di pesca, e alla tutela dei consumatori di prodotti ittici. E dopo vari maxi sequestri di ricci di mare pescati da soggetti che non possedevano autorizzazioni e licenze prescitte dalla legge (la pesca abusiva ha portato quasi all'estinzione le specie commestibili di echinodermi) ora nel mirino la vendita illegale: la normativa in materia di sicurezza alimentare della comunità europea - reg.Ce 853/2004 - assimila infatti i ricci di mare ai molluschi bivalvi, prevedendo l'obbligatorietà del bollo sanitario.

Ne sanno qualcosa 18 commercianti sottoposti a controllo da carabinieri di Gallipoli e Guardia Costiera nelle ultime tre settimane, che hanno ricevuto sanzioni amministrative per 25.500 euro. I ricci sequestrati sono stati 3mila, tutti vivi e rigettati in mare. Ovviamente, si trattava di esemplari messi in vendita senza il già citato bollo sanitario. La compagnia carabinieri e la Guardia Costiera di Gallipoli tornano e continueranno ad effettuare attività di controllo "al fine di prevenire danni della pesca, dell'ambiente marino nonché della salute degli incauti acquirenti". Solo il bollo sanitario può garantie infatti che i ricci non provengano dalle acque portuali o dalla prossimità di scarichi fognari.

 

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