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Rifiuti all'ex lido Poste, interrogazione al sindaco

BRINDISI – Si torna a parlare della sporcizia sulle zone marine di Brindisi, e questa volta è il consigliere comunale di “Alleanza per l’Italia” Francesco Cannalire a rivolgere un’interrogazione al sindaco per segnalare la grave condizione dello stato di abbandono nei pressi dell’ex Lido Poste.

BRINDISI - Si torna a parlare della sporcizia sulle zone marine di Brindisi, e questa volta è il consigliere comunale di "Alleanza per l'Italia" Francesco Cannalire a rivolgere un'interrogazione al sindaco per segnalare la grave condizione dello stato di abbandono nei pressi dell'ex Lido Poste.

Il consigliere fa riferimento ad un sopralluogo compiuto mesi fa dalla Commissione Ambiente, in cui furono messi a verbale tutti gli interventi necessari per riqualificare la zona. "Al di là della zona pubblica - era scritto - si notano sparsi lungo l'arenile ogni sorta di materiali, quali cumuli di alghe, rami di alberi, manufatti in plastica, bottiglie di vetro, rifiuti vari di ogni sorta e specie compresi residui catramosi. Le cabine adibite a spogliatoio sono prive delle porte e delle suppellettili, all'interno si notano cumuli di sabbia e rifiuti di ogni sorta. Verso il ciglio della strada affiora in più punti un piazzale asfaltato, sul confine c'è un locale in muratura dove all'interno oltre ai rifiuti di ogni sorta, vi sono collocate quattro vasche in amianto in parte danneggiate. Tali manufatti per la loro alta nocività rappresentano un serio pericolo per la privata e pubblica incolumità. E' necessario pertanto procedere al loro tempestivo smaltimento".

Ma a seguito di quel blitz nulla è in realtà accaduto. "La Commissione Ambiente - scrive Cannalire nell'interrogazione - già a maggio di quest'anno, prima, quindi, dell'apertura ufficiale della stagione balneare, trattò, effettuando anche diversi sopralluoghi, tale argomento congiuntamente alle problematiche di tutto il litorale nord di Brindisi, tra cui l'emblematica vicenda dell'amianto in contrada Sbitri, che dopo quasi tre anni ha trovato parziale soluzione grazie al risoluto intervento della Regione Puglia con in testa gli assessori Amati e Nicastro. Nulla, invece, è stato fatto, purtroppo, per la spiaggia già Lido Poste su cui insiste una situazione vergognosa per il buon nome della città, data dalla presenza di cumuli di rifiuti di ogni genere presenti sull'arenile, che obbligano i fruitori di tale area a cimentarsi ad un salto agli ostacoli per trovare un po' di refrigerio e di ruderi estremamente pericolosi per la pubblica incolumità. Chiedo un intervento presso l'Agenzia del Demanio, affinché valuti la posizione del soggetto concessionario dell'area che comprende l'arenile per appurare eventuali negligenze".

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