Rifiuti, il Comune invia al Prefetto la dichiarazione di pericolo per la salute pubblica

BRINDISI - Si arricchisce di nuovi colpi di scena l’emergenza-rifiuti: al terzo giorno di inattività del servizio, la città è ormai sommersa dall’immondizia. Ma mentre è ancora incerto l’esito della trattativa sindacale, si fa sempre più concreta la possibilità che i lavoratori della Monteco vengano precettati: proprio questa mattina, infatti, il Comune ha consegnato al Prefetto la dichiarazione di pericolo per la salute pubblica.

Rifiuti: è emergenza

BRINDISI - Si arricchisce di nuovi colpi di scena l'emergenza-rifiuti: al terzo giorno di inattività del servizio, la città è ormai sommersa dall'immondizia. Ma mentre è ancora incerto l'esito della trattativa sindacale, si fa sempre più concreta la possibilità che i lavoratori della Monteco vengano precettati: proprio questa mattina, infatti, il Comune ha consegnato al Prefetto la dichiarazione di pericolo per la salute pubblica.

Anche quella odierna è stata una mattinata particolarmente rovente. Un primo incontro si è tenuto a Palazzo Nervegna tra il sindaco di Brindisi Domenico Mennitti e l'amministratore unico della Monteco Mario Montinaro. Al colloquio tra Comune e azienda avrebbe partecipato anche il consigliere regionale Giovanni Brigante. E prima ancora dell'incontro, si sarebbero registrati momenti di tensione, con alcuni lavoratori che avrebbero tentato di fare irruzione nell'edificio pur non essendo autorizzati. In queste ore la Digos sta identificando i responsabili dell'episodio, per i quali saranno valutate le ipotesi di reato che vanno dalla manifestazione non autorizzata alla resistenza a pubblico ufficiale.

Il piano industriale della Monteco rappresenta, al momento, l'oggetto della discordia: i sindacati chiedono all'azienda di ritirarlo. I dipendenti temono tagli e demansionamenti, nonostante i vertici della Monteco, a cominciare dallo stesso Montinaro, abbiano più volte ribadito che la società incaricata dalla gestione del servizio di raccolta rifiuti si sia esclusivamente limitata a modificare l'organizzazione interna.

E' in corso in questi minuti una riunione tra prefetto, Comune e Monteco, durante la quale il numero uno della Prefettura di Brindisi Domenico Cuttaia cercherà di verificare se vi siano le condizioni per chiedere all'azienda di ritirare il piano industriale. "Ma qualora la Monteco dovesse rifiutarsi, domattina i lavoratori torneranno a protestare, e la forma sarà ancora più dura", hanno assicurato i sindacati al termine dell'incontro di questa mattina. Prima però hanno assicurato al prefetto di convincere i dipendenti a tornare al lavoro almeno per la giornata di oggi. Nemmeno questa tregua, però, potrebbe esonerare i lavoratori dalle rispettive responsabilità, come dimostra la mossa odierna dell'Amministrazione comunale. Per questo motivo, oggi sono stati garantiti i servizi minimi per la pulizia della città con quindici camion della Monteco. E c'è stato anche qualche lavoratore che - volontariamente o con il sostegno delle sigle sindacali che non hanno aderito alla protesta - ha ripreso le attività.

Un altro incontro, infine, è avvenuto presso l'ex sala giunta del Comune di Brindisi e ha visto coinvolte le confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, e i gruppi di opposizione al Consiglio Comunale di Brindisi rappresentati da Salvatore Brigante (Pd), Vincenzo Guadalupi (Sel), Giovanni Brigante (Sviluppo e Lavoro), Francesco Cannalire (Api), Antonio Pisanelli (Udc) e Salvatore Valentino (Democratici e Repubblicani). Oltre a un tavolo di concertazione, è stata decisa la richiesta di una convocazione urgente di consiglio comunale monotematico su igiene pubblica e servizi di raccolta e trasporto rifiuti.

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