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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Ambiente

Rifiuti, il prefetto ammonisce i sindacati. In un ufficio la polizia trova le foto di Riina e Provenzano

BRINDISI – Cartellino giallo del prefetto Domenico Cuttaia ai sindacati che hanno promosso la vertenza con Monteco e il Comune di Brindisi, in seguito al blocco non preannunciato del servizio verificatosi ieri mattina dall’alba sino alla fine dell’orario di servizio, a pomeriggio inoltrato. Il prefetto ha rammentato a tutti che i comma 1 e 2 dell’articolo 8 della legge 146/90 prevedono prima un richiamo, quindi la conseguente precettazione nel caso ricorrano appunto gli estremi di una interruzione non preannunciata del servizio, e nel caso la stessa sia fonte di disagio per le popolazioni.

BRINDISI - Cartellino giallo del prefetto Domenico Cuttaia ai sindacati che hanno promosso la vertenza con Monteco e il Comune di Brindisi, in seguito al blocco non preannunciato del servizio verificatosi ieri mattina dall'alba sino alla fine dell'orario di servizio, a pomeriggio inoltrato. Il prefetto ha rammentato a tutti che i comma 1 e 2 dell'articolo 8 della legge 146/90 prevedono prima un richiamo, quindi la conseguente precettazione nel caso ricorrano appunto gli estremi di una interruzione non preannunciata del servizio, e nel caso la stessa sia fonte di disagio per le popolazioni.

Per il resto la prefettura continuerà a seguire attentamente l'evolversi della vertenza, considerato anche la richiesta di incontro da parte degli stessi sindacati. Tutto però dovrà avvenire negli ambiti previsti dal contratto nazionale di lavoro della categoria e delle norme sul diritto di sciopero- Il fatto che ieri mattina i sindacati si fossero defilati dopo aver però raccomandato il giorno prima disobbedienza individuale e collettiva al cospetto di nuove mansioni, non li esime dal richiamo alle responsabilità da parte dell'Ufficio di Governo.

Il blocco del servizio, che ieri ha lasciato colmi i cassonetti portarifiuti dei brindisini, avrà anche conseguenze penali. Ieri mattina la Digos ha ascoltato sia i capi area dell'azienda che l'amministratore delegato Mario Montinaro. Ci sarà un rapporto alla procura per ipotesi di reato che vanno dall'interruzione di pubblico servizio alla violenza privata alle minacce. Inoltre, durante il sopralluogo della polizia, la sconcertante scoperta nella sala piazzalisti del capannone del servizio rifiuti alla zona industriale, di due immagini di Salvatore Riina e Bernardo Provenzano ritagliate da pagine di giornale affisse al muro.

E' il terzo caso in Puglia nel giro di poco più di un mese: la prima volta durante un'operazione di polizia a Bari, la seconda durante una perquisizione domiciliare a Mesagne, ieri nella sede di un servizio pubblico. Tutto lascia pensare che non si trattasse di uno scherzo, e in ogni caso le due foto finiranno nell'informativa al magistrato che la polizia sta redigendo. Oggi il fascicolo si potrebbe gonfiare se il fax del prefetto non avrà indotto i sindacati a indirizzare la situazione su un piano previsto dai protocolli, con la ripresa del servizio (salvo il diritto allo sciopero, ma con il margine di preavviso prescritto dalla norma).

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