Rifiuti, l'incontro si chiude senza accordo: tra Monteco e dipendenti è ancora muro contro muro

BRINDISI – Ha avuto esito negativo l’incontro di questa mattina in Prefettura tra Monteco e dipendenti. L’azienda resta ferma sulle proprie posizioni, i sindacati non fanno un passo indietro, e a questo punto diventa decisiva l’assemblea dei lavoratori di mercoledì: i dipendenti dovranno decidere se affidare ai sindacati la richiesta di un tavolo permanente con l’azienda, oppure se procedere subito con la protesta. E in quest’ultimo caso, si riprenderebbe con gli scioperi della raccolta.

I sindacalisti davanti alla Prefettura

BRINDISI - Ha avuto esito negativo l'incontro di questa mattina in Prefettura tra Monteco e dipendenti. L'azienda resta ferma sulle proprie posizioni, i sindacati non fanno un passo indietro, e a questo punto diventa decisiva l'assemblea dei lavoratori di mercoledì: i dipendenti dovranno decidere se affidare ai sindacati la richiesta di un tavolo permanente con l'azienda, oppure se procedere subito con la protesta. E in quest'ultimo caso, si riprenderebbe con gli scioperi della raccolta.

Le posizioni erano parecchio distanti, e ulteriore riprova si è avuta questa mattina nell'incontro presieduto dal prefetto di Brindisi Domenico Cuttaia. Era presente anche l'assessore provinciale al mercato del lavoro Vincenzo Ecclesie, mentre era assente il Comune. Una sedia vuota che i sindacati hanno parecchio contestato: "E' inutile che pensino di non riceverci, il Comune dovrà sedersi al tavolo assieme a noi".

Le organizzazioni a difesa dei lavoratori chiedono che la Monteco, che a marzo è subentrata ad Innovambiente per la gestione del servizio di raccolta rifiuti e che è reduce da un nuovo affidamento diretto per altri quattro mesi, ritiri il piano industriale. Sempre secondo i sindacati, si tratterebbe di un documento contenente tagli e demansionamenti, il tutto a svantaggio dei lavoratori. L'azienda, dal canto suo, ha sempre smentito quest'interpretazione del piano, sostenendo di essersi esclusivamente limitata a modificare l'organizzazione interna. Lo ha ribadito anche questa mattina l'amministratore unico della Monteco, Mario Montinaro.

I sindacati, poi, chiedono anche di non perdere un'ora di straordinario notturno per il personale, visto che l'azienda vuole spostare l'inizio del turno del servizio dalle 5 alle 6. Questa mattina si sarebbe verificato una sorta di muro contro muro, e a poco sarebbero valsi i tentativi di mediazione del prefetto e dell'assessore provinciale. "L'azienda non è affatto disponibile nei nostri confronti", avevano protestato i sindacati al termine di un incontro durato tre ore e mezza. "Si rifiuta anche di congelare il piano per una decina di giorni, avviando poi un tavolo permanente". Ma in realtà l'ipotesi di un'ulteriore concertazione è tutt'altro che tramontata. I margini per un tavolo esistono, eccome. Ma saranno i lavoratori ad avere l'ultima parola, in base a quanto discuteranno e decideranno nell'assemblea prevista per mercoledì mattina.

Se i dipendenti dovessero decidere di andare avanti con la protesta a oltranza, si tornerà allo stesso sciopero già visto la settimana scorso, quando per oltre 48 ore l'attività alla Monteco era stata bloccata, con evidenti disagi anche per la cittadinanza, visto che tutti i quartieri brindisini si erano ritrovati stracolmi di immondizia, e l'aria - soprattutto considerato il periodo caldo - era divenuta irrespirabile. In tutta risposta, il Comune aveva inviato al prefetto la dichiarazione di pericolo per l'igiene pubblica. A quel punto, era stata avviata la procedura di precettazione, poi sospesa una volta raggiunta l'intesa per una tregua armata. Mercoledì sarà la giornata decisiva, ma a questo punto spuntano anche i timori degli stessi cittadini, che rischiano loro malgrado un "giugno caldissimo", nonostante continuino a pagare regolarmente la tassa sui rifiuti, e adesso attendono che questa vicenda si risolva una volta per tutte, attuando anche i provvedimenti necessari.

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