Rifiuto selvaggio attende risposte/ Video

BRINDISI – La discarica abusiva sul bordo della provinciale tra Mesagne e Serranova, poco prima della rotatoria con la Brindisi – San Vito, sono ancora lì, monumento sia all’inciviltà che alle scelte sbagliate nella gestione della raccolta degli Rsu nelle campagne.

La discarica abusiva di Autigno

BRINDISI - La discarica abusiva sul bordo della provinciale tra Mesagne e Serranova, poco prima della rotatoria con la Brindisi - San Vito, sono ancora lì, monumento sia all'inciviltà che alle scelte sbagliate nella gestione della raccolta degli Rsu nelle campagne (video). Visto che queste presenze sono sempre condannate ma di fatto accettate perché non si combattono le cause di "rifiuto selvaggio" , perché non ergerle a risorsa aggiuntiva per il territorio e dedicare ad esse magari un Monnezza Festival?

Ma più che le recriminazioni serve capire cosa è accaduto proprio in quel punto. Ricordiamo che in altri due articolo dedicati al caso, è stato sottolineato che in quel luogo c'era un cassonetto, perché ad Autigno il Comune di Brindisi non effettua la raccolta porta a porta del differenziato. Gli abitanti della zona infatti pagano il 30 per cento in meno di tassa. Ma il cassonetto era collocato appunto sul bordo della provinciale, e allora veniva usato anche da molta gente di passaggio. Risultato, un immondezzaio vergognoso.

Allora è stato commesso l'errore di eliminare il cassonetto, e dato che nell'intero area a cavallo dei territori di Brindisi, Mesagne, S.Vito e Carovigno, che effettuano tutti la differenziata, il bidone più vicino ad Autigno è distante svariati chilometri, ecco che nel sito è continuato il deposito dei rifiuti. Monteco, a proposito della situazione attuale, ha segnalato secondo quanto previsto dal capitolato, la situazione all'ufficio competente del Comune di Brindisi, che deve autorizzare l'intervento della società di igiene urbana, trattandosi di una circostanza di abbandono di rifiuti. Ma qualcosa a quanto pare si è inceppato, perché questo ordine non è ancora arrivato.

Comunque, si può stare certi che la situazione si riprodurrebbe negli stessi termini dopo pochi giorni. Quindi è necessario fare due cose: ripristinare i cassonetti ma non sul bordo della provinciale bensì in un sito non esposto all'abbandono di spazzatura da parte di automobilisti di passaggio; dotare il luogo di una videocamera di sorveglianza come avviene a Mesagne. Ma tutto ciò in tempi rapidi, anche se in questa seconda fase dell'estate, il danno d'immagine è già stato accusato.

 

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