Rigassificatore, ecco i nomi dei consiglieri che hanno chiesto l'incontro con la Lng

BRINDISI – Il documento è firmato da 15 consiglieri provinciali, non 18 come comunicato nella nota dell’Amministrazione, ed effettivamente tutti i partiti sono rappresentati nella richiesta formalizzata dal presidente della Provincia Massimo Ferrarese (e che è stata girata al presidente del Consiglio provinciale Nicola Massari) per chiedere un incontro che coinvolga amministratori del territorio, partiti politici, associazioni di categoria, personale esperto del settore, e la Lng per parlare di rigassificatore, poco prima che si passi alla votazione in Consiglio provinciale.

L'attuale colmata sotto sequestro del rigassificatore

BRINDISI - Il documento è firmato da 15 consiglieri provinciali, non 18 come comunicato nella nota dell'Amministrazione, ed effettivamente tutti i partiti sono rappresentati nella richiesta formalizzata dal presidente della Provincia Massimo Ferrarese (e che è stata girata al presidente del Consiglio provinciale Nicola Massari) per chiedere un incontro che coinvolga amministratori del territorio, partiti politici, associazioni di categoria, personale esperto del settore, e la Lng per parlare di rigassificatore, poco prima che si passi alla votazione in Consiglio provinciale.

Ufficialmente, la richiesta - partita dalla Commissione Ambiente, come spiegato ieri dal presidente della Commissione Giovanni Epifani - è stata fatta per capirne di più anche "per esprimere un giudizio in modo consapevole e privo di pregiudizi tanto più che il Decreto emanato lascia soli 60 giorni di tempo per produrre un eventuale ricorso". E c'è anche la richiesta di una visita presso un sito di rigassificazione situato nel territorio nazionale.

Ecco i nomi dei consiglieri che hanno firmato il documento: Francesco Fistetti , Marco Locorotondo, Sergio Ciullo, Paolo Maria Urso, Annibale Iaia, Italo Guadalupi, Vitantonio Caliandro, Christian Romano, Antonino Paviglianiti, Giuseppe Pace, Giancarlo Capodieci, Antonio Gioiello, Ciro Argese, Giuseppe Miglietta, Gregorio Anglani. Quasi tutti fanno parte della Commissione Ambiente, altri hanno aderito pur senza farvi parte.

AMBIENTALISTI - Intanto, anche gli ambientalisti intervengono sulla novità e in una nota invitano la Provincia a prendere definitivamente una posizione unica e chiara sul rigassificatore: "Siamo di fronte - affermano le associazioni ambientaliste - ad un'iniziativa davvero sorprendente. Della questione del rigassificatore si discute da anni e da anni sono stati in tutte le sedi affrontati ed esaminati i problemi che pone tale impianto. L'esito della procedura Via, oggetto per altro di un esposto alla locale Procura della Repubblica, nulla cambia della nota situazione, come invece sostiene Confindustria Brindisi. Ma c'è di più, perché detto parere, al di là del responso formalmente positivo, mette chiaramente in rilievo l'assoluta incompatibilità ambientale dell'impianto come si evince dalle numerose e contraddittorie prescrizioni. Si impongono allora alcune domande. Che senso ha il pletorico incontro richiesto che finirebbe in pratica con l'essere egemonizzato dai tecnici della Brindisi Lng? E' mai pensabile che una breve e improvvisata riunione possa fornire chiarimenti che, in modo appropriato, gli interessati avrebbero potuto, e dovuto, ottenere per tempo? Chi ha ispirato un incontro che, al di là delle intenzioni, sembra rivolto più a dilazionare e confondere?"

Ed ancora, si chiedono le associazioni ambientalisti, "sprovveduti sarebbero stati sinora i vertici ed i consiglieri del Comune di Brindisi, della Regione e della stessa Amministrazione provinciale che, nella passata consiliatura, ha tenuto sull'argomento un limpido e fermo atteggiamento? E sarebbero anche sprovveduti pure i dirigenti delle tante forze politiche di Centro sinistra e Centro destra che si sono sempre opposti all'impianto? Il Comune di Brindisi e la Regione Puglia stanno già approntando i ricorsi giudiziari contro il parere Via tenuto conto dell'urgenza determinata dal decorrere del termine di 60 giorni previsto dalla legge per tali azioni. L'Amministrazione provinciale guidata da Massimo Ferrarese deve, senza tergiversazioni e rinvii, assumere una posizione chiara sulla questione facendo conoscere se è mutata la contrarietà dell'ente alla realizzazione del rigassificatore e se l'ente medesimo decide o meno di presentare ricorso contro il decreto ministeriale. Una contrarietà all'impianto, come afferma in una recente nota il segretario provinciale del Pd Tarantino, oggetto di un preciso punto del programma presentato e sottoscritto dal centrosinistra prima delle elezioni".

"Per parte nostra rileviamo - concludono - che se la linea della Provincia dovesse cambiare su una questione unanimemente considerata fondamentale per il futuro ambientale e socioeconomico del nostro territorio dovrebbe necessariamente aprirsi una vera e propria crisi politica con tutte le doverose conseguenze. Mentre se, a fronte di una tale deprecabile evenienza, tutto restasse come prima, vorrebbe dire che la politica non abita più nel Palazzo dell'Amministrazione provinciale e di questo dovrebbero prendere buona nota i cittadini elettori a futura memoria".

I CONSIGLIERI - In giornata è arrivata anche la replica dei consiglieri provinciali (tranne Fistetti, che annuncia di voler rispondere a parte): "Le associazioni - scrivono - esprimono sorpresa per questa iniziativa ma a nostro avviso, bisognerebbe sorprendersi del contrario, infatti decidere senza informarsi adeguatamente o memorizzando soltanto le numerosi voci sull'argomento a nostro avviso è un atteggiamento colpevole nei confronti dei cittadini che ci hanno concesso la loro fiducia con il voto. Siamo consapevoli ormai che l'informazione fa paura, perché mette in evidenza le strumentalizzazioni, le mezze verità, e a volte anche le falsità che in questi anni sono state pane quotidiano. Noi riteniamo che un fatto nuovo ed importante rappresentato dal "Decreto Via" sottoscritto dal Ministero dell'Ambiente e dal Ministero dei Beni Culturali con congiunto parere favorevole, non solo formale, deve essere oggetto di attenta valutazione".

"Il momento di approfondimento da noi voluto con determinazione viene dalle stesse associazioni definito pletorico perché allargato a tutte le forze economiche, sociali, amministrative del territorio, ed anche delle stesse associazioni ambientaliste, ebbene questo confronto pletorico noi lo vogliamo anche con la presenza della Brindisi Lng e di professionisti esperti del settore e desideriamo che sia trasmesso in diretta televisiva perché tutti i cittadini possano essere informati. La tempestività con cui stiamo agendo non corrisponde certo ad una volontà dilatoria, in quanto stiamo contenendo al minimo i tempi organizzativi e inoltre non si pone obiettivi di confusione, perché ha come obiettivo la chiarezza dell'informazione".

I consiglieri ritengono "che alla cattiva informazione ed alla politica del sospetto debba trovare spazio il diritto di replica. Ci appare una vera e propria distorsione della verità ritenere che i consiglieri non abbiano il diritto e l'autonomia di esprimere un loro spazio di replica. Siamo rammaricati nel dover constatare che il confronto e gli approfondimenti debbano essere osteggiati".

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