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Domenica, 28 Novembre 2021
Ambiente

Rigassificatore, Losappio: "Fronte istituzionale per il no ricostituito. Ma Fitto sta con gli inglesi"

BRINDISI - Dopo la decisione del consiglio provinciale di ieri, che ha confermato la linea dell'opposizione al progetto British Gas di un rigassificatore da 8 miliardi di metri cubi annui a Capo Bianco, oggi il capogruppo di Sel in Consiglio regionale, Michele Losappio esprime soddisfazione per la ricomposizione del fronte dei governi locali. Losappio, che negli anni scorsi da assessore regionale all'Ecologia ha combattuto in prima persona la battaglia contro l'operazione rigassificatore, ha rinnovato le critiche a Raffaele Fitto, sottolinenando che l'unico ministro pugliese del governo Berlusconi ancora una volta sta dalla parte opposta rispetto a Comune e Provincia di Brindisi e alla Regione Puglia.

BRINDISI - Dopo la decisione del consiglio provinciale di ieri, che ha confermato la linea dell'opposizione al progetto British Gas di un rigassificatore da 8 miliardi di metri cubi annui a Capo Bianco, oggi il capogruppo di Sel in Consiglio regionale, Michele Losappio esprime soddisfazione per la ricomposizione del fronte dei governi locali. Losappio, che negli anni scorsi da assessore regionale all'Ecologia ha combattuto in prima persona la battaglia contro l'operazione rigassificatore, ha rinnovato le critiche a Raffaele Fitto, sottolinenando che l'unico ministro pugliese del governo Berlusconi ancora una volta sta dalla parte opposta rispetto a Comune e Provincia di Brindisi e alla Regione Puglia.

"Il no al rigassificatore di Capobianco espresso dal Consiglio provinciale di Brindisi - ha detto Losappio, che negli anni scorsi da assessore regionale all'Ambiente è stato in prima fila contro il progetto - consente di ricostruire quella sinergia istituzionale che è stata uno dei punti di forza del movimento politico e civile di contrasto al rischio che si vuole imporre a Brindisi. Oggi nuovamente Comune, Provincia e Regione sono insieme a difendere le ragioni del territorio e dei pugliesi.

"Purtroppo anche in questo caso gli avversari - sottolinea il capogruppo di Sel alla Regione - non sono solo gli inglesi con i loro interessi economici, ma il governo nazionale ed il ministro dell'Ambiente. Non va dimenticato che dopo il referto negativo e motivato del Comitato Via della Regione e la delibera con cui la giunta Vendola lo ha recepito, il ministero dell'Ambiente ha capovolto la situazione esprimendo un parere di Via positivo" sancito da un decreto della titolare del dicastero, Stefania Prestigiacomo, controfirmato dal ministro dei beni culturali, Sandro Bondi.

"Si tratta di una scelta politica tesa ad onorare gli impegni anglofili di Berlusconi - accusa Losappio - che ignora le motivazioni tecniche e calpesta la volontà del territorio. Anche in questo caso, inoltre, la Puglia non ha avuto a fianco il 'suo' ministro che del resto è fra i sostenitori del progetto. La scelta del Consiglio provinciale è dunque una buona notizia che rafforza il movimento e la sensibilità ambientalista di tutta la Puglia".

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