Lunedì, 17 Maggio 2021
Ambiente

Rigassificatore, Mennitti tranquillo dopo il sì del Ministero dell'Ambiente: "L'iter è ancora lungo"

BRINDISI – La firma del ministro dell’Ambiente sul parere della Commissione Via sul rigassificatore è stata messa nero su bianco, ma il sindaco Domenico Mennitti, rappresentante di un’Amministrazione da sempre contraria alla realizzazione dell’impianto, si dice tranquillo. La sua posizione resta ovviamente la stessa rispetto a quella espressa lo scorso 19 giugno, in occasione della manifestazione promossa dalle associazioni ambientaliste per ribadire uno sviluppo in grado di coniugare lavoro e salute. Uno sviluppo che – era questo il concetto espresso dagli organizzatori – non poteva passare per la realizzazione del rigassificatore.

Una veduta di parte della zona industriale di Brindisi

BRINDISI - La firma del ministro dell'Ambiente sul parere della Commissione Via sul rigassificatore è stata messa nero su bianco, ma il sindaco Domenico Mennitti, rappresentante di un'Amministrazione da sempre contraria alla realizzazione dell'impianto, si dice tranquillo. La sua posizione resta ovviamente la stessa rispetto a quella espressa lo scorso 19 giugno, in occasione della manifestazione promossa dalle associazioni ambientaliste per ribadire uno sviluppo in grado di coniugare lavoro e salute. Uno sviluppo che - era questo il concetto espresso dagli organizzatori - non poteva passare per la realizzazione del rigassificatore.

"Che nessuno canti vittoria, l'iter da seguire in questi casi è molto più complesso di quanto si pensi". Il primo cittadino non fa il nome, ma è evidente il riferimento all'ingegnere della Lng Enrico Monteleone, che ai giornali aveva commentato con soddisfazione la firma apposta dal ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo.

Quando il sindaco parla di un itinerario ancora complesso, allude alle tappe che dovranno essere superate prima che il parere della Commissione Via (un parere che contiene un'enormità di prescrizioni alle quali la Lng dovrà adeguarsi) diventi decreto governativo. Dopo la firma della Prestigiacomo, spetterà a Sandro Bondi, in qualità di ministro dei beni culturali, dare a sua volta il via libera. Non dovrebbe esserci problema alcuno, o per lo meno il vero banco di prova dovrebbe essere rappresentato dalla fase successiva, quando il documento passerà tra le mani del ministro dello Sviluppo Economico, il quale dopo aver esaminato attentamente la questione dovrebbe convocare una conferenza dei servizi, alla quale prenderebbero parte una quarantina di realtà, tra cui Regione Puglia, Provincia e Comune. Tutti dovranno esprimere in maniera definitiva il proprio parere sulla realizzazione o meno dell'impianto, e poi sarà il Ministero dello Sviluppo Economico a fornire il proprio responso.

"Il quadro, così rappresentato, mi sembra ben più ampio di quanto esposto da qualcuno", ha chiosato Mennitti, riferendosi alle parole di soddisfazione espresse nelle ultime ore dall'ingegner Monteleone. Va infine ricordato che, in ogni caso, l'area su cui dovrebbe sorgere il rigassificatore resta ancora sotto sequestro da parte della magistratura. E anche sotto questo aspetto, sembra difficile ipotizzare che la situazione possa mutare in tempi molto brevi.

Durante la manifestazione del 19 giugno, il primo cittadino aveva detto a proposito della "Via" postuma: "E' un sì sminuito da tante condizioni, da troppe prescrizioni. Mi sembra una vittoria di Pirro".

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