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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Ambiente

Rischio falesia, il sindaco costretto a chiudere quasi tutta la costa sino ad Apani

BRINDISI - Cambia la valutazione del rischio frana della falesia a nord della città di Brindisi, da inesistente ad alto, ed in attesa di valutare nel dettaglio la situazione con sopralluoghi congiunti tra personale dell'Autorità di Bacino della Puglia e personale dell'Ufficio tecnico comunale il sindaco Domenico Mennitti ha emesso una ordinanza temporanea riguardante la fruibilità dei tratti di litorale interessati, sino a disposizione contrarie. L'ordinanza avrà efficacia pertanto sino al 31 maggio, ma è molto restrittiva perchè dal limite nord-ovest dell'ex Lido Poste sino ad Apani sono vietati accesso, balneazione e stazionamento per uomini e mezzi.

BRINDISI - Cambia la valutazione del rischio frana della falesia a nord della città di Brindisi, da inesistente ad alto, ed in attesa di valutare nel dettaglio la situazione con sopralluoghi congiunti tra personale dell'Autorità di Bacino della Puglia e personale dell'Ufficio tecnico comunale il sindaco Domenico Mennitti ha emesso una ordinanza temporanea riguardante la fruibilità dei tratti di litorale interessati, sino a disposizione contrarie. L'ordinanza avrà efficacia pertanto sino al 31 maggio, ma è molto restrittiva perchè dal limite nord-ovest dell'ex Lido Poste sino ad Apani sono vietati accesso, balneazione e stazionamento per uomini e mezzi.

Ciò tenendo presente "quanto stabilito dall'Autorità di Bacino in relazione alle aree di diversa pericolosità geomorfologica nel territorio comunale di Brindisi sulla fascia costiera e preso atto della potenziale esistenza di pericoli per la sicurezza e l'incolumità dei cittadini". I tratti interessati, "Conca della Sciaia (adiacente al lido Sole), dall'ex Lido Poste (non compreso nel divieto) fino ad Apani e nell'area di Canale Foggia di Rau, in località Cerano. Tali aree, in ogni caso, sono già indicate con apposita segnaletica".

Non sono pochi gli stabilimenti balneari che in tal modo dovrebbero chiudere i battenti. Per questo nell'ordinanza "è stato stabilito, inoltre, che i titolari delle concessioni demaniali dovranno recarsi presso l'Ufficio tecnico comunale - Settore Urbanistica, per verificare la compatibilità dell'esercizio di attività nelle aree in concessione con la classificazione provvisoria operata dall'Autorità di Bacino. Si precisa, in ogni caso, che l'amministrazione comunale sta effettuando tutte le azioni necessarie per trovare soluzioni, anche attraverso sopralluoghi congiunti, perché venga modificata la classificazione delle aree perimetrale dall'Autorità di Bacino".

Potrebbero alla fine salvarsi gli stabilimenti balneari ma è molto probabile che nessuno si prenderà la responsabilità di riaprire i tratti dove la spiaggia è inesistente o in larghezza presenta una misura inferiore a quella dell'altezza della falesia. E' il caso della costa che ricade nel perimetro della riserva marina tra Apani e Torre Guaceto, e di quella tra Apani e Giancola, ad esempio, o di quella tra Torre Testa e Acque Chiare. Almeno sino a quando non saranno adottate misure antierosione con barriere frangiflutti. Ci vorranno anni e soldi.

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